20 miliardi per le Ferrovie in Sicilia: focus su Birgi, Via Milo e Cinisi-Alcamo
Il cambio al vertice del Gruppo Ferrovie dello Stato arriva in uno dei momenti più delicati per la rete ferroviaria italiana. Dopo le dimissioni anticipate dell'amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma, il Governo ha affidato la guida di FS a Giampiero Strisciuglio, manager di lungo corso proveniente da Trenitalia. Un avvicendamento che potrebbe presto coinvolgere anche Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società responsabile della realizzazione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie.
Dietro il cambio della governance c'è soprattutto la necessità di accelerare la realizzazione dei grandi cantieri previsti dal nuovo Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e RFI, aggiornato al 2025. Ed è proprio la Sicilia a emergere come una delle regioni maggiormente interessate dagli investimenti.
Quasi 20 miliardi per la rete ferroviaria siciliana
Il nuovo piano prevede 25 grandi interventi ferroviari nell'Isola, per un valore complessivo vicino ai 20 miliardi di euro. Una parte consistente delle risorse è già finanziata, mentre restano ancora da reperire circa 5 miliardi per completare tutte le opere previste.
L'obiettivo è ambizioso: rendere più veloci i collegamenti interni, migliorare l'accessibilità ai porti e agli aeroporti e completare opere attese da decenni.
Trapani tra le province interessate
Anche il territorio trapanese compare tra gli interventi considerati prioritari, con opere che potrebbero cambiare in modo significativo la mobilità ferroviaria della provincia.
Accesso ferroviario all'aeroporto di Birgi
Uno degli interventi più rilevanti riguarda il collegamento ferroviario con l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi, finanziato con 47 milioni di euro.
Si tratta di un'opera strategica per il turismo e per la mobilità dell'intera Sicilia occidentale. Il collegamento consentirebbe infatti di raggiungere direttamente lo scalo ferroviariamente, aumentando l'intermodalità tra treno e aereo.
Il ritorno della Palermo-Trapani via Milo
Tra i cantieri già finanziati figura anche il ripristino della linea Palermo-Trapani via Milo, chiusa ormai da oltre dieci anni dopo le frane che ne interruppero il servizio.
Per quest'opera il Contratto di Programma conferma 237 milioni di euro, destinati alla ricostruzione dell'infrastruttura e al ritorno dei collegamenti ferroviari lungo il percorso interno. La riapertura della linea, quando sarà, perché i lavori vanno molto a rilento e sono stati più volti posticipati, rappresenta una delle richieste storiche del territorio trapanese, poiché consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza tra Trapani e Palermo rispetto all'attuale itinerario via Castelvetrano.
Elettrificazione della Cinisi-Alcamo Diramazione
Tra gli interventi già in esecuzione compare anche l'elettrificazione della linea Cinisi-Alcamo Diramazione, finanziata con 102 milioni di euro.
L'opera consentirà di eliminare la trazione diesel su questo tratto, migliorando l'efficienza del servizio ferroviario e riducendo tempi di percorrenza, costi di esercizio ed emissioni.
Una rete più moderna per la Sicilia occidentale
Gli investimenti previsti nel Trapanese si inseriscono in un piano molto più ampio che riguarda l'intera Sicilia.
Tra le opere già finanziate figurano anche:
· la velocizzazione della Palermo-Agrigento;
· il completamento della Palermo-Catania;
· il potenziamento del nodo ferroviario di Palermo;
· il raddoppio di numerose tratte lungo la dorsale orientale dell'isola;
· il miglioramento dei collegamenti con porti e aeroporti.
Restano le incognite sui tempi
Se le risorse rappresentano un segnale importante, la vera sfida sarà rispettare i cronoprogrammi. Negli ultimi mesi proprio i numerosi cantieri ferroviari hanno provocato forti disagi ai viaggiatori, con rallentamenti e modifiche alla circolazione.
Il nuovo vertice di Ferrovie dello Stato sarà chiamato a trasformare gli investimenti sulla carta in opere concluse, evitando ulteriori ritardi.
Per il Trapanese, dopo anni di promesse, il completamento del collegamento ferroviario con Birgi, il ritorno dei treni sulla linea via Milo e l'elettrificazione della Cinisi-Alcamo rappresentano tre interventi destinati a incidere concretamente sulla mobilità della provincia e sullo sviluppo turistico della Sicilia occidentale.
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