×
 
 
06/08/2026 12:31:00

Trapani, Comitato per l'acqua chiama lo Stato: emergenza fuori controllo

Non basta più il servizio comunale, non bastano le autobotti che ogni giorno attraversano la città. 

Per il Comitato cittadino spontaneo "L'acqua è un diritto di tutti" l'emergenza idrica che sta colpendo Trapani ha ormai superato la capacità di risposta dell'amministrazione comunale e richiede l'intervento immediato dello Stato.

Con un appello rivolto alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, all'Esercito Italiano, alla Prefettura, al Vescovo e a tutte le istituzioni in grado di fornire supporto operativo, il Comitato chiede l'attivazione di un piano straordinario per garantire l'approvvigionamento idrico alle centinaia di famiglie che attendono anche per giorni la consegna dell'acqua tramite autobotte.

L'emergenza, esplosa dopo le ordinanze di divieto d'uso dell'acqua a causa della contaminazione della rete idrica, continua infatti a creare pesanti disagi in numerosi quartieri della città. Anziani, persone con disabilità, malati e attività economiche sono tra le categorie maggiormente colpite, costrette a fare i conti con lunghe attese e con una situazione che, secondo il Comitato, non può più essere affrontata con gli strumenti ordinari. 

 

"Le giustificazioni non bastano più"

Nel documento, il Comitato punta il dito contro le recenti dichiarazioni dell'assessore competente, che ha ricondotto le difficoltà del servizio alla carenza di autisti da parte della ditta incaricata delle autobotti.

Una spiegazione che, secondo i cittadini, non rassicura, ma certifica l'insufficienza del sistema predisposto per affrontare una crisi di queste dimensioni.

"Attribuire una situazione di tale portata all'impossibilità di reperire personale tramite un'agenzia interinale - si legge - pone inevitabili interrogativi sulla programmazione e sull'organizzazione del servizio".

Il Comitato riconosce gli sforzi compiuti e gli oltre mille viaggi effettuati dalle autobotti nelle ultime settimane, ma osserva che, durante un'emergenza, il parametro da considerare non è il numero delle corse bensì quello delle famiglie che continuano a restare senz'acqua per giorni.

 

"Serve un piano straordinario"

Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni. Secondo il Comitato occorre affiancare immediatamente il servizio comunale con uomini, mezzi e autobotti della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dell'Esercito, riducendo i tempi di attesa e garantendo un approvvigionamento continuo fino alla conclusione dell'emergenza.

"Se il sistema predisposto non riesce più a fronteggiare questa crisi - scrivono - lo Stato non può restare spettatore".

L'appello, però, guarda anche oltre.

Una volta superata la fase critica, il Comitato ritiene necessario accertare eventuali responsabilità amministrative e gestionali.

"Da tempo - sostengono - cittadini e residenti chiedevano di potenziare il parco autobotti, garantire personale qualificato e predisporre un piano capace di affrontare situazioni prevedibili. Se oggi l'Amministrazione stessa riconosce difficoltà organizzative e carenze di personale, sarà doveroso capire come si sia arrivati a questo punto."

 

Una crisi che dura da mesi

L'appello si inserisce in una vicenda che va avanti ormai da mesi e che ha cambiato volto nel corso del tempo. 

Alla cronica difficoltà di approvvigionamento si è aggiunta la contaminazione batterica della rete idrica in diverse zone della città, con ordinanze di non potabilità che si sono progressivamente estese mentre il Comune continua a cercare l'origine dell'inquinamento attraverso il sezionamento della rete e nuove analisi e, contestualmente, dispone il divieto di scavi urbani in microtrincea che possono danneggiare le condotte.

Parallelamente cresce il numero dei cittadini costretti a ricorrere alle autobotti, mentre le proteste si moltiplicano e si allarga il fronte di chi chiede interventi più incisivi da parte delle istituzioni.

Il Comitato "L'acqua è un diritto di tutti", nato durante la precedente crisi idrica e già protagonista di numerose iniziative pubbliche e richieste di chiarimento rivolte alle istituzioni, torna così a chiedere un cambio di passo. Nei mesi scorsi aveva sollecitato i lavori della Commissione consiliare d'inchiesta sull'emergenza idrica, ribadendo che il dibattito deve svolgersi nelle sedi istituzionali e non in quelle politiche. 

Adesso, però, il messaggio è ancora più netto: "L'acqua è un diritto fondamentale. Trapani ha bisogno di interventi concreti, non di giustificazioni". 

Secondo il Comitato, la priorità non è più individuare le responsabilità, ma fare in modo che nessun cittadino resti senz'acqua in attesa che l'emergenza venga risolta.



Cittadinanza | 2026-08-06 13:08:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/06-08-2026/la-notte-dei-saldi-in-diretta-su-rmc101-250.jpg

La Notte dei Saldi in diretta su Rmc101

La Notte dei Saldi si ascolta anche in radio. Questa sera, giovedì 6 agosto, Rmc101, la radio più seguita della provincia di Trapani e media partner dell'iniziativa, seguirà in diretta l'evento che animerà il...