«Gestire meglio i beni alla confiscati alla mafia».
Le imprese sequestrate o confiscate ai clan finiscono quasi sempre in fallimento o in liquidazione.
Comincerà il 7 novembre la requisitoria del processo per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito Santino sequestrato nel '93 a 13 anni e ucciso dopo quasi due anni di prigionia.
Le imprese sequestrate o confiscate ai clan finiscono quasi sempre in fallimento o in liquidazione.
Tocca ai consulenti dei Pm oggi prendere parola nella diciottesima udienza del processo che si tiene in Corte d'Assise, a Trapani, per l'omicidio del giornalista Mauro Rostagno. E' stato assassinato a Valderice la sera del 26 settembre 1988.
"Al boss Matteo Messina Denaro assicuriamo che prenderemo anche lui come gli altri".
I poliziotti di Palermo sono scesi in piazza per protestare. "Siamo ormai arrivati al paradosso che gli investigatori della Catturandi devono anticipare di tasca propria i soldi per le missioni fuori sede, perché da 17 mesi queste spese non vengono più...
Tre ordini di custodia cautelare, uno dei quali notificato al presunto boss mafioso Giuseppe Liga, già detenuto con l’accusa di essere il reggente del mandamento di San Lorenzo, sono stati eseguiti a Palermo dai carabinieri del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico.
"Ci sono altre persone che sono corresponsabili della strage e che non sono state ancora condannate".
Giovanni Brusca è stato sentito per la terza volta al processo che vede alla sbarra il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, entrambi accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra per la mancata cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano.
Riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e centri polifunzionali per favorire l'inserimento sociale e lavorativo degli immigrati.
"E' una cosa nuova che porta pochi elementi innovativi, ma poi ha un'ampia parte compilativa di norme gia' esistenti sulle misure di prevenzione, l'agenzia dei beni sequestrati e confiscati, la Dna e la Dia. Ma il codice antimafia non riporta molti elementi innovativi. Avere aspettative da esso non...
E' un tribunale senza acqua, quello di Marsala. Da due gioni i bagni sono inutilizzabili.
di Rino Giacalone - 12 Ottobre 2011 Quando nel 2008 stavano andando in archivio le indagini sul delitto di Mauro Rostagno, il sociologo e giornalista ammazzato a Trapani il 26 settembre del 1988, la Dda di Palermo decise di giocare un’ultima carta, affidando le indagini alla Squadra Mobile di Trapani a quegli...
"Mancino chiamò Paolo per dirgli di fermare le indagini, dato che era in corso una trattativa con la mafia", sostiene il fratello del magistrato ammazzato nel luglio del '92.
"Nella Chiesa ci sono ancora omertà e connivenze con i mafiosi".
Sarà l'ex capo della Squadra Mobile, Giuseppe Linares, il protagonista della nuova udienza di oggi del processo per l'omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno.