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09/02/2026 14:00:00

Al Teatro Pirandello presentato "Monti Sicani, l'anima antica della Sicilia" 

Un teatro pieno e attento ha accolto, al Teatro Pirandello di Agrigento, la presentazione di “Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia” (Zolfo Editore), il volume che intreccia i racconti di Gaetano Savatteri, Marzia Sabella, Carmelo Sardo e di Lorenzo Reina, l’artista-pastore e creatore del Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina, recentemente scomparso.

 

L’incontro, moderato dalla giornalista Alfonsa Butticè, si inserisce nel progetto più ampio “Le vie del cibo della lunga vita”, promosso dalla S.MA.P. (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani), un percorso culturale che attraverso libri, podcast e iniziative pubbliche esplora il legame profondo tra territorio, comunità, tradizioni alimentari e longevità nei borghi dei Monti Sicani.

 

Gli autori presenti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella Sicilia meno conosciuta: quella dei piccoli centri sospesi nel tempo, dei centenari custodi di saperi antichi e di un modello di vita in cui il cibo è cultura, identità e relazione.
 

“I Monti Sicani non sono da cartolina, ma proprio per questo sono bellissimi – ha detto Gaetano Savatteri –. Ci vogliono intelligenza e passione per scoprirli e per raccontare ciò che custodiscono: paesi, tradizioni, sapori e natura incontaminata”.

Più intimo il contributo di Carmelo Sardo, che ha parlato di un vero e proprio ritorno alle origini: “È stato un percorso dell’anima, quasi catartico. Attraverso il cibo ho ripercorso la giovinezza: le abbanniate, la ricotta venduta all’alba, riti quotidiani che oggi non esistono più. Scrivere è stato un modo per rimettere a nudo i ricordi”.

Il momento più intenso della mattinata è stato l’omaggio a Lorenzo Reina, al cui ricordo è dedicato l’intero progetto “Le vie del cibo della lunga vita”. Giovanni Panepinto ha sottolineato come “questa narrazione non parli solo di cibo, ma di cibi che si intrecciano, come i canestri di Lorenzo Reina, nella storia e nell’identità del territorio. Ciò che un tempo era considerato arretratezza è diventato uno scrigno di memoria”.

 

A commuovere il pubblico anche l’intervento di Libero Reina, figlio dell’artista: “Mio padre era esattamente ciò che faceva. Semplice, essenziale, puro. È quello che si avverte visitando il Teatro Andromeda. Negli ultimi anni abbiamo cercato di darci il massimo, senza farci mai mancare il dialogo”.

Il libro rappresenta il cuore narrativo di un progetto culturale più ampio che comprende anche un podcast in quattro episodi, realizzato da Dario Albertini per i canali di Caffè Italia e disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali.

La mattinata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici e vini dei Monti Sicani, trasformando il racconto in esperienza diretta e concreta dei sapori di un territorio che continua a custodire la propria anima antica.



Cultura | 2026-02-09 09:57:00
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