Ha dell’incredibile quanto accaduto oggi allo stadio “Dino Liotta” di Licata nella gara tra Licata e San Vito Lo Capo, valida per la 23ª giornata del campionato di Eccellenza Siciliana. La partita è durata appena 45 minuti: al termine del primo tempo la squadra ospite ha deciso di non rientrare in campo per la ripresa.
Secondo quanto trapela, i giocatori del San Vito si sarebbero sentiti “minacciati” e negli spogliatoi, durante l’intervallo, si sarebbe respirato un clima di forte tensione. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali sui motivi della decisione, che sarà ora oggetto di referto arbitrale e valutazione da parte degli organi competenti.
Sul campo, fino a quel momento, la gara era stata equilibrata e combattuta. Il Licata aveva creato diverse occasioni senza però riuscire a sbloccare il risultato.
Si è andati così al riposo sullo 0-0. Poi l’episodio che ha cambiato tutto: il rifiuto degli ospiti di tornare in campo. L’arbitro, constatata la situazione, ha fischiato la fine anticipata della gara.
Adesso la vicenda si sposta nelle mani del giudice sportivo. Si va verso il 3-0 a tavolino in favore del Licata, salvo eventuali ricorsi o ulteriori sviluppi da parte del club trapanese. Una partita che, da sportiva, è diventata soprattutto un caso.