×
 
 
10/02/2026 16:51:00

La rete di Messina Denaro. A processo l'avvocato Messina: "Era il tesoriere del boss"

Il Gip ha rinviato a giudizio l’avvocato Antonio Messina, 80 anni, arrestato nell’aprile scorso con l’accusa di associazione mafiosa. 

 

Il processo inizierà il 25 marzo.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia, Messina sarebbe il “Solimano” citato nei pizzini scambiati dal boss latitante Matteo Messina Denaro e dalla sua amante Laura Bonafede. Per i pm, l’avvocato avrebbe gestito i fondi della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, garantendo il sostentamento economico del capomafia durante la latitanza.

 

Messina, con numerosi precedenti per mafia e narcotraffico, sarebbe stato formalmente affiliato a Cosa nostra – circostanza da lui stesso ammessa in un’intercettazione – e avrebbe intrattenuto rapporti d’affari con diversi esponenti di vertice della mafia trapanese, finalizzati anche a finanziare la clandestinità del boss.

Nei pizzini emergono però forti tensioni: Laura Bonafede accusa “Solimano” di essere venuto meno ai patti, arrivando a scrivere «ci ha distrutto» e lasciando intendere possibili ritorsioni. Sarebbe stata proprio Bonafede, nel corso di dichiarazioni spontanee, a rivelare agli investigatori l’identità dell’uomo dietro lo pseudonimo.

Con il processo al via, la magistratura punta ora a fare piena luce sul ruolo economico e relazionale che avrebbe sostenuto per anni la latitanza di Matteo Messina Denaro.