Se ne va un pezzo di memoria di Borgo Misilla, a Marsala.
Se ne va una di quelle figure che non hanno bisogno di presentazioni, perché bastava il nome – anzi il soprannome – per raccontare una vita intera.
È morta “Zi Melia”, all’anagrafe Carmela Sammartano, nata il 3 marzo 1925. Tra meno di un mese avrebbe compiuto 101 anni.
Un secolo di sacrifici e valori
Zi Melia era molto più di una donna anziana del borgo. Era una storia vivente.
Una donna cresciuta in un’altra epoca, fatta di sacrifici veri, lavoro quotidiano e famiglia al centro di tutto.
Ha attraversato quasi un secolo di cambiamenti, guerre, ricostruzioni, trasformazioni sociali. E lo ha fatto con quella forza silenziosa che appartiene a chi non si lamenta mai, ma si rimbocca le maniche.
La bottega, il pane, il punto di riferimento
Per generazioni è stata il volto della piccola bottega di Borgo Misilla.
Un negozio che non era solo un’attività commerciale, ma un luogo di incontro, di scambio, di comunità.
Il suo pane era conosciuto e apprezzato da tutti. Non solo per il profumo e la qualità, ma perché dentro c’era la cura, la dedizione, l’amore per il lavoro fatto bene.
Portava avanti tutto da sola, con determinazione e dignità. E in quel gesto quotidiano – impastare, cuocere, servire – c’era un mondo intero.
Una dolcezza che non si dimentica
Chi l’ha conosciuta parla della sua dolcezza.
Della sua bontà.
Della capacità di accogliere tutti con un sorriso.
Era un punto fermo. Una presenza rassicurante. Una di quelle persone che sembrano destinate a restare per sempre.
Borgo Misilla oggi perde una donna straordinaria, un personaggio storico del quartiere, una memoria preziosa.
E insieme al dolore resta la gratitudine.