Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
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Il presidente del Senato Piero Grasso dice basta all'impasse che si sta trascinando da oltre sei mesi sul fronte della commissione Antimafia che non si riesce a costituire. Così ieri, raccontano fonti della Camera, avrebbe telefonato alla presidente di Montecitorio Laura Boldrini per dire che se i gruppi avessero continuato a non fornire i nomi per costituire la commissione d'inchiesta contro la mafia, i componenti li avrebbe nominati lui. Nella legge istitutiva della commissione al presidente viene riconosciuto anche questo potere.
Ma l'altolà di Grasso avrebbe creato non poche fibrillazioni tra i gruppi della maggioranza che da oltre sei mesi hanno ingaggiato un braccio di ferro su chi dovrà essere il presidente di tale organismo.
Il Pdl vorrebbe nello scranno più alto dell'Antimafia Donato Bruno, mentre il Pd punterebbe a Rosy Bindi. E nessuno dei due gruppi sembra intenzionato a cedere il passo.
Ma il muro contro muro blocca la formazione anche delle altre bicamerali per colpa del gioco dei veti incrociati.
E a nulla valse il blitz di Pd-Sc e M5S dello scorso primo agosto che, approfittando di molte assenze nel Pdl, nel tentativo di sbloccare la situazione, elessero Federica Mogherini (Pd) presidente della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare Nato; Sandro Gozi, presidente della delegazione italiana presso assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; Renato Balduzzi, Scelta Civica, al vertice della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Quella volta, il Pdl, anche attraverso il capogruppo Renato Schifani, gridò al «tradimento» e parlò di «slealtà». E il clima si inasprì ulteriormente. E da allora tutto è tornato nel pantano.
E, per la mancanza di un accordo tra i partiti della maggioranza sulla presidenza, rischia di andare deserta, anche oggi, la prima seduta della commissione bicamerale Antimafia. Il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti (Pd) ha proposto la convocazione a oltranza della commissione.
«Mentre la camorra seppellisce rifiuti radioattivi in Campania, la ndrangheta assalta l'Expo di Milano e Cosa Nostra sabota scientificamente la legge La Torre, la maggioranza continua a ritenere che la lotta alla mafia sia solo un trastullo superfluo, da derubricare tra le "varie ed eventuali" - ha commentato il deputato di Sel Claudio Fava -. Ci auguriamo che si ponga rimedio al più presto a questa incredibile omissione istituzionale».
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