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28/06/2014 06:10:00

Incendi nel Trapanese. Spente le fiamme, si accendono le polemiche. "Regione assente"

Sono stati giorni di fuoco per la provincia di Trapani. Incendi in ogni parte del territorio alimentati dal forte vento di scirocco hanno portato distruzione e messo a dura prova vigili del fuoco, protezione civile, forestali e forze dell’ordine.
Incendi a Marsala, dove le fiamme hanno danneggiato un negozio di fai da te. A Campobello di Mazara, dove è andato distrutta un’officina meccanica, raggiunta dalle fiamme sorte in un terreno incolto. I roghi che hanno maggiormente impegnato i vigili del fuoco e tutti gli addetti ai lavori hanno riguardato il versante nord della provincia di Trapani. Nella zona di Scopello e a Guidaloca c’è un paesaggio spettrale. La fotografia di questo inferto è quella di torre Benistra avvolta dalle fiamme. Diverse zone coperte di nero, marchiate in questi primi giorni di scirocco d’estate in cui i piromani hanno potuto mettere a segno il piano. Perché sono 5 i punti da cui sono partite le fiamme, nella zona di Scopello. Un’azione decisamente premeditata, che ha messo in fuga diverse persone. Le fiamme hanno anche sfiorato la riserva dello Zingaro, già colpita due anni fa da un incendio devastante. Incendi anche a Pantelleria. Su Monte Gibele sono andati distrutti 20 ettari di terreno. Il sindaco Salvatore Gino Gabriele ha presentato anche un esposto alla procura di Marsala. Roghi anche ad Alcamo, alle spalle del Monte Bonifato, e a San Vito lo Capo in zona Macari, dove sono andate distrutte due roulotte. Le fiamme hanno coinvolto anche Custonaci, su monte Sparagio, dove una fattoria è stata evacuata e sono stati salvati 500 vitelli.
Spente le fiamme è venuto il momento della conta dei danni e delle polemiche.
Imputato principale è la Regione per i ritardi nelle misure di prevenzione come ha detto il Prefetto di Trapani Leopoldo Falco: “è mancata la prevenzione a causa dei ritardi della Regione e della carenza di forestali, anche i viali parafuoco e la pulizia di determinate aree quest'anno non sono stati ancora realizzati”. Falco ha evidenziato che diversi Comuni non si sono dotati di ordinanza specifiche che impongono ai privati di pulire i terreni dalle sterpaglie. Falco ha fatto i complimenti ai vigili del fuoco per il lavoro svolto in questi giorni intensi. Ma i Comuni chiedono anche l’aiuto dell’esercito. Come Castellammare del Golfo, in cui le fiamme hanno mandato in fumo la macchia mediterranea di Scopello. Il vicesindaco di Castellammare, Gaspare Canzonieri, dopo gli incendi ha chiesto l’intervento dell’esercito a difesa dell’ambiente. Con lui anche il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida. Il prefetto Falco ha anticipato che i Bersaglieri potranno essere utilizzati soltanto se il governo dichiarerà lo stato di emergenza.
Polemiche contro la Regione per la mancata prevenzione. Anche i forestali hanno protestato, soprattutto per la mancata realizzazione dei viali parafuoco. E adesso si stanno organizzando per la sorveglianza gratuita. la Flai Cgil, la Fai Cisl e la Uila Uil di Trapani, sostenendo l'iniziativa dei lavoratori dei comuni del distretto 3 (Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa, Partanna, Gibellina e Castelvetrano) che da maggio attendono, insieme ai colleghi di tutto il territorio trapanese e siciliano, che la Regione dia il via alle attività di manutenzione boschiva. Per i sindacati, che si sono detti ''orgogliosi di rappresentare lavoratori con un tale e forte senso di responsabilità'', si tratta di ''un forte segnale che dovrebbe far riflettere il Governo regionale che, ad oggi, non ha mantenuto la promessa, fatta dopo lo sciopero generale dello scorso 11 marzo, di stanziare i fondi necessari per avviare le attività''.
Per Legambiente, invece, “non ha senso ripulire i viali parafuoco a fine luglio o ad agosto a danni verificatisi e propone invece di utilizzare subito gli operai forestali in attività di vigilanza e di presidio del territorio, per aumentare l’attività di prevenzione dagli atti criminali dolosi come rimangono comunque gli incendi, rifuggendo dai meccanismi burocratici sulla (dis)organizzazione della Forestale che stanno facendo saltare ogni presidio a tutela del territorio”.