06/02/2018 06:00:00

Aeroporto di Trapani. Ci sono i nuovi vertici. Ma si rischia di perdere i voli estivi

13,40 - I sindaci dei Comuni sottoscrittori della Convenzione per l’utilizzo dei Fondi Regionali destinati alla promozione turistica dell’area riferita all’Aeroporto di Trapani-Birgi, richiedono un incontro urgente con il Presidente Musumeci e con gli Assessorati competenti, al fine di valutare le possibili soluzioni di salvaguardia dell’Aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi e per evitare la possibile riduzione dei flussi turistici attesi nella prossima stagione estiva 2018.

07,00 - Il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo le dimissioni di Franco Giudice e del cda, ha nominato i nuovi vertici dell'Airgest, la società che gestisce l'aeroporto di Trapani Birgi. Intanto gli operatori turistici hanno protestato per accelerare i tempi per chiudere la trattativa con Ryanair e programmare i voli estivi. Il ricorso di Alitalia però ha complicato tutto. Giudice ha ammesso che "una parte della stagione estiva è andata persa". 

Sono molto preoccupati i cittadini e gli operatori del turismo del territorio che ieri hanno fatto un “blitz” all’aeroporto di Trapani Birgi dove si stava tenendo la riunione del cda di Airgest. Preoccupati per il futuro dello scalo, per quello che succederà nei prossimi mesi, per il rischio che la stagione estiva e i voli da e per Trapani possano saltare. Un rischio concreto dopo che il Tar ha accolto il ricorso di Alitalia contro il bando per l’affidamento del co-marketing che aveva visto unica partecipante la Ryanair. Questa è stata l’ultima batosta che ha subito lo scalo trapanese in anni di incertezza e mancanza di programmazione.

Ieri mattina una delegazione di operatori del turismo, un centinaio, si sono fatti vedere al “Vincenzo Florio” per capirci di più e per far sentire la propria voce.
Chiedevano che venissero sospese le dimissioni del presidente di Airgest per non gettare ancora nel vuoto la poca stabilità rimasta all’aeroporto..“La barca deve essere portata in porto prima che venga abbandonata. La politica deve cominciare a muoversi verso i cittadini e non strumentalizzare i problemi che sta avendo l’aeroporto” hanno detto alcuni imprenditori del turismo. Ma le dimissioni di Franco Giudice e del Cda dell’Airgest ieri sono diventate irrevocabili. Dimissioni avvenuta per la storia dello spoil system, il ricambio dei vertici delle partecipate della Regione una volta entrato un nuovo Governo.
Intanto Musumeci ha sorpreso tutti nominando i nuovi vertici dell'Airgest.
Il vecchio Cda si è dimesso ieri, ed è stato subito rimpiazzato.


Al vertice arriva Grazia Terranova, già membro dello staff dell'assessore delle Attività produttive Mimmo Turano. Giancarlo Migliorisi, uomo del gabinetto dell'assessora Bernardette Grasso, e Niccolò Calderone sono stati scelti come consiglieri.
Si tratta di persone di stretta fiducia di Musumeci e Turano. Infatti servono a garantire alla società la piena operatività, dopo le dimissioni di oggi ai sensi dei termini dello spoil system. Poi, dopo le elezioni, Musumeci dovrebbe nominare i nuovi vertici "effettivi".
Musumeci ha fatto lo stesso con tutte le altre partecipate. Niente posti in sottogoverno prima delle Politiche», ha annunciato Musumeci, ma spazio a «nomine transitorie» attingendo a uomini e donne già reclutati negli uffici di diretta collaborazione di presidente e assessori.
“Airgest è al 99,3 della regione, è una prerogativa del presidente della regione nominare i vertici”, ha spiegato Franco Giudice, presidente dimissionario di Airgest, spiegando che non poteva far altro che dimettersi vista la storia dello spoil system. Poi ha fatto una sintesi di quello che potrà succedere sulle trattative per la prossima programmazione dei voli da e per Trapani Birgi. “Alla fine di dicembre il decreto che metteva a disposizione il finanziamento della Regione è stato sostituito con un altro non completo. I soldi non sono ancora disponibili, spero che lo siano nelle prossime ore. A quel punto l’azionista di Airgest deciderà se fare un’altra gara e cancellare quello precedente. In questo caso passeranno 45 giorni, 2 mesi”, ha aggiunto Giudice. "Ci vuole un intervento legislativo della Regione Siciliana" dice Giudice, che annuncia "una parte della stagione estiva è comunque persa, perchè siamo in forte ritardo. Dopo questo stop ci sarà un ulteriore ritardo e perderemo un altro pezzo di stagione, sempre che Ryanair sia interessata a lavorare in queste condizioni".


Infatti Ryanair non è nuova a mal di pancia per come vanno le cose all’aeroporto di Trapani Birgi e aspetta che tutto si regolarizzi prima di programmare i voli per la prossima estate. I rischi sono alti, e bisogna fare in fretta.