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13/02/2018 07:00:00

Aeroporto di Birgi. Si studia il nuovo bando. Oggi una delegazione da Turano

 Giorno dopo giorno la provincia di Trapani è sempre più in apprensione per il futuro dell’aeroporto di Trapani Birgi. Ogni giorno si aspettano notizie confortanti sulla programmazione dei voli estivi. Ma la situazione da tempo non è confortante. Dopo il ricorso di Alitalia accolto dal Tar di Palermo contro il bando Airgest tutte le procedure per affidare i voli, con l’accordo di co-marketing, hanno subito uno stop che mette in serio pericolo i voli estivi.
Nei giorni scorsi si è insediato il nuovo e provvisorio Cda, ma durerà in carica poche settimane, fino alle elezioni politiche del 4 Marzo.
Sabato, intanto c’è stato un forum con gli operatori turistici del territorio e sindaci, al Seminario Vescovile di Erice. All’incontro c’era anche Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività Produttive, che ha detto che la Regione sta preparando un nuovo bando e che il presidente Nello Musumeci ha contattato i vertici di Ryanair Italia assicurando che si sarebbe trovata una soluzione, quantomeno “ponte”, per i voli estivi. Intanto oggi Turano riceverà una delegazione per visionare il nuovo bando che si sta preparando per capire su cosa puntare in termini di rotte e di “tipologia” di turismo da avere nel territorio. In questi giorni si dovrebbe quindi sapere qualcosa sul nuovo bando e sui tempi per portarlo in dirittura d’arrivo. “Studieremo le soluzioni alla luce dei rilievi fatti da Alitalia per poter garantire la stagione turistica”, ha detto Turano.
Il vecchio bando era stato vinto da Ryanair, che era l'unica ad aver presentato l'offerta. Poi c'è stato il ricorso di Alitalia che ha bloccato tutto.

In tanto sulle vicende di Birgi è intervenuto il Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle, in rappresentanza degli interessi del territorio, non può accodarsi a chi, nel marasma generale, con modi strumentalmente e volutamente populisti, leva il grido "al rogo Alitalia, W Ryanair", perché sarebbe come ignorare quanto affermato dalla autorevole e recente Sentenza del TAR, che accoglie il ricorso di Alitalia e censura chiaramente e sistematicamente il modus operandi di Airgest, in primis, ed anche dei rappresentanti del Governo regionale.
Alla stessa stregua, chi oggi, in qualità di assessore dovrebbe anteporre il concetto di legalità a quello di opportunità, e invece coglie l'occasione per additare gli incolpevoli operatori ed i Comuni di non aver creduto e investito abbastanza nell'aeroporto, tace subdolamente sulle precipue responsabilità del Governo Crocetta di cui faceva parte, abbozzando spiegazioni che ancora oggi non tengono conto di quanto affermato dal Giudice Amministrativo, continuando a sostenere l'ipotesi per cui Ryanair possa partecipare a bandi aventi per oggetto campagne pubblicitarie. Questa circostanza risulta smentita a chiare lettere dalla sentenza.
Per queste motivazioni, unitamente a quelle affrontate nella conferenza stampa di venerdì 9 febbraio 2018, con il portavoce all'Ars Valentina Palmeri, il Movimento 5 Stelle intende mantenere la barra a dritta verso la legalità nella ricerca di soluzioni che tengano conto delle esigenze di un territorio mortificato, preso in giro da chi dovrebbe difenderlo e invece mente spudoratamente anche su una "soluzione ponte", purtroppo ad oggi impraticabile per la stagione estiva 2018, senza neanche affrontare il nodo degli Aiuti di Stato e dunque anche in spregio delle segnalazioni offerte dal TAR.
Il Movimento si opererà per individuare le responsabilità dei vertici Airgest e di chiunque, con leggerezza, negligenza o dolo non abbia vigilato sulla corretta gestione.
In questa fase, proponiamo di accelerare al massimo la programmazione sul Piano Regionale dei Trasporti, che parta dalla mobilità integrata su strada, per ferrovia e dai porti, considerando come prioritario lo sviluppo ”sano” dell'aeroporto, con una vera pianificazione di un risanamento del bilancio della società di gestione da realizzare nel rispetto delle norme comunitarie, senza aiuti a vettori che droghino il mercato per poi deludere operatori e cittadini e con una programmazione turistica adeguata a medio termine.
È questo che ci chiede quella parte, maggioritaria, del territorio sano, che noi stiamo ascoltando per tradurre ogni proposta in un fatto concreto di sviluppo duraturo.


Sulle nomine all'Airgest è invece l'intervento dell'Adiconsum Trapani-Palermo.

“La nomina del nuovo Cda per l’aeroporto di Trapani non consente di allentare le tensioni e le pressioni degli utenti danneggiati dal mancato rilancio dello scalo, non si avverte ancora alcuna presa di posizione reale per fronteggiare in tempi brevi la questione”. Cosi Marco Stassi, Presidente di Adiconsum Palermo Trapani rappresenta le preoccupazioni degli utenti che “nella nascita e crescita dell’aeroporto hanno confidato ed investito in termini occupazionali, imprenditoriali ed anche di miglioramento delle condizioni di vita e fruibilità del comprensorio”. “L’insistenza di uno scalo nella provincia di Trapani, in grado di collegare la provincia con le principali città della penisola e dell’Europa, rappresenta una grande opportunità per migliorare la qualità di vita degli isolani che lavorano fuori dalla propria città d’origine e/o vi ritornano, un servizio per tutti gli abitanti del trapanese che è rimasto da ormai molti mesi in progressivo declino”. “E’ estremamente grave che alle porte della stagione turistica la Regione non riesca a garantire la piena operatività dell’aeroporto. Occorre infatti predisporre con urgenza il nuovo bando per la ricerca di vettori che operino sul Vincenzo Florio”, conclude Stassi.

 

 


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