Rifiuti, Marsala: il caso Buttagane. L'ex discarica adesso è una bomba ecologica
Siamo stati in contrada Buttagane, a Marsala, lì dove c’era una discarica comunale.
Il cancello è aperto, si può entrare liberamente, c’è amianto depositato a terra, è evidente che qualcuno vi abbandona il materiale.
Entrando ci si può addentrare, l’odore non mente, non possiamo trasferirvelo, il percolato c’è e si sente oltre a vedersi.
Ci sono tre vasche, una alle spalle di quello che rimane di un piccolo casolare. E’ pieno di percolato, e nonostante tutto ci accolgono delle rane. Pensavamo fossero morte, invece buttando un ciottolo ci siamo accorti che sono vive, tutte.
La collinetta di rifiuti è lì. C’è un corso d’acqua, ce lo indicano le canne, pare che sfoci nel fiume Birgi.
Ci spostiamo di pochi passi, troviamo un altro recipiente colmo di percolato, a poca distanza altro sveramento, questa volta c’è un torrente ma è proprio percolato che scorre.
Il terreno è in discesa, tutto attorno è coltivato.
E’ la Sicilia che non si vorrebbe raccontare, fanno fatica gli occhi a credere in quello che abbiamo visto. Tanta bruttezza in chi dovrebbe solo ammaliare per la bellezza.
Un disastro ambientale senza precedenti. Ci si chiede: come mai la bonifica dell’ex discarica non è avvenuta in maniera completa e definitiva? Come mai si lascia che il percolato possa infiltrarsi nei terreni e inquinare non solo il raccolto ma anche le falde acquifere?
E’ notorio come i residui di molti rifiuti restino attivi per oltre 30 anni e che i liquami prodotti siano altamente inquinanti.
La prima operazione di bonifica si è avviata nel 2009, Renzo Carini sindaco, con 650 mila euro di finanziamento. La discarica di Buttagane doveva essere messa in sicurezza e parzialmente bonificata per eliminare ogni rischio, dopo anni in cui la città di Marsala vi smaltiva i rifiuti solidi urbani.
L’impresa aggiudicataria dell’appalto aveva 540 giorni di tempo per effettuare i lavori e le azioni progettuali prevedevano la recinzione dell'intera area, la pulizia dei canali di scolo, la sistemazione dell'area di smaltimento e quant'altro necessario ad eliminare ogni forma di pericolo per la pubblica incolumità.
Come si vede chiaramente dalle immagini girate cinque giorni fa la discarica presenta il percolato ovunque, un inquinamento che ha devastato l’ambiente circostante.
Ecco un'anteprima del servizio realizzato per Sottosopra, la rubrica del venerdì di Tp24.it e Rmc 101.
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