Covid e vaccini. Lo sfogo di Delia: "Ha vinto l'ignoranza"
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Stanca di sentirmi dire sempre le stesse cose.. non dagli altri ma da me!
Normalmente è la mamma che ti ripete ogni giorno cosa si deve e cosa non si deve fare, oppure un tuo superiore, o ancora una sorella o un’amica che ti vuole bene… e invece, oggi le cose me le ripeto da sola.. mi faccio le domande, mi metto in discussione, arrivano anche le prediche e poi… mi sento stanca, molto stanca!
La mia giornata tipo è fatta di mille pensieri, tanti impegni che cerco di incastrare alla regolarità di un orologio svizzero e, in genere, tutto questo tran tran fa in modo che le giornate passino velocemente, che il tempo scorra arrivando, magari, a fine mese esclamando “è già passato un mese”!
Oggi la mia giornata tipo è esattamente come quella di sempre, ma con una differenza: finisce con l’esclamazione” o mio dio.. ancora non è finito questo tempo?!”.
Perché il tempo scorre comunque e le giornate vanno da sole ma rispetto a prima c’è una costante non variabile: il covid.
Doveva finire a maggio 2020, poi aprile 2021 e “al massimo entro l’estate ce la facciamo”, ma siamo a settembre e si aspetta .. cosa? la quarta, quinta ondata? Ho perso il conto, l’orientamento, le mie sicurezze.
Con certezza, però, so che quando arrivo in ospedale, una volta un normale e a volte anche divertente posto di lavoro, mi assale l’angoscia. Penso che “per fortuna non dura tanto questa giornata”, poi mi addoloro per i miei amici colleghi che, invece, stanno ancora lì.. a lottare, a soffrire, a salvare vite cacciando via i cattivi ma onesti e legittimi pensieri, perché devono fare il loro lavoro!
Ci hanno raccontato che esistono diritti e doveri, ma in realtà, io vedo tante bocche che comodamente da casa e dal un maledetto smart phone sbraitano diritti di libertà e individualità e pochi poveri Cristi imbardati con 40 gradi all’ombra che puzzano di candeggina che hanno l’unico dovere di aiutare tutti questi rivoluzionari!
È avvilente, vedere le loro facce preoccupate e stanche e mortificate da tutto questo. Mi viene solamente voglia di prendere le loro braccia e alzarle, in segno di resa.. dovrebbero sventolare bandiera bianca perché hanno perso e con loro, tutti noi che abbiamo sperato.
Non è andata come volevamo e alla fine, nonostante i dati scientifici e i numeri oggettivi, siamo ancora qua a pregare che non tocchi a noi questa volta.
“Se fino ad oggi l’abbiamo scansata, questa volta non so se ce la facciamo”, lo sento dire spesso dai miei amici medici e infermieri… e purtroppo, penso che sia così anche per me.
Perché non si può vincere quando il nemico è sordo, ignorante, egoista, presuntuoso e convinto di essere il numero 1.
E non si può vincere se chi dice di tutelarci non si assume le proprie responsabilità demandando al buon senso ed al senso civico, che non esiste.
Abbiamo perso, noi che stiamo per fare la terza dose perché abbiamo paura di contagiarci davvero questa volta; abbiamo perso, noi che sorridendo a gennaio pensavamo che avremmo dato il buon esempio ai nostri cari; abbiamo perso, noi che stupidamente abbiamo creduto che chi ci amava avrebbe porto il braccio per poterci abbracciare un attimo dopo, piuttosto che fare la rivoluzione e mettere al primo posto la guerra contro le case farmaceutiche!
Ma soprattutto, abbiamo perso, perché dobbiamo ricominciare da capo con un sentimento che oggi non è di speranza, ma di angoscia, un’angoscia che giorno dopo giorno si trasforma in lentezza e pesantezza.. e così, il tempo che passa non corre più ma va piano, scruta attentamente ogni istante e ci mette nelle condizioni di sperare che questa volta non si fermi proprio con te.
Sono arrabbiata e delusa, da tutto e da tutti e mi fa tanto male sentirmi così stupida, per aver fatto la mia parte e aver cercato di spiegare le mie motivazioni, parlando dei miei figli e di quello che avrei voluto per loro.. non è servito a niente, ha vinto l’ignoranza che come sempre è incinta e pronta a sfornare menti brillanti!
Le uniche parole che mi rimangono oggi sono: che Dio ci aiuti!
Delia
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