Amabilina, il quartiere di Marsala ostaggio di droga, criminalità e rifiuti
Eppure ci sono. Ci sono quegli abitanti di Amabilina che non ci stanno al paragone. Che non vogliono che il quartiere diventi una “piccola Scampia”. Un quartiere abbandonato dalle istituzioni, in cui droga, rifiuti, criminalità la fanno da padrona. E non ci sta neanche il procuratore reggente di Marsala, Roberto Piscitello, dopo il blitz di qualche giorno fa. “Non possono esserci piazze di spazio e fuori dal controllo dello Stato a Marsala”.
Ma la situazione è davvero difficile in quello che è considerato il quartiere popolare più pericoloso di Marsala.
La prova nei giorni scorsi, quando il blitz della polizia ha messo sottosopra ogni angolo del rione. Elicotteri e cani in azione. Una massiccia operazione di controllo da parte della polizia, con diverse perquisizioni nelle abitazioni di pregiudicati. Sono state trovate armi e droga.
Il tutto nato dopo le segnalazioni, raccolte anche da Tp24, da parte di molti cittadini, esasperati per la criminalità diffusa nel quartiere, e per il traffico di droga, con lo spaccio che avviene anche alla luce del sole.
Il blitz a sorpresa degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Trapani e del Commissariato di Marsala ha riguardato alcuni palazzi. Decine le case e i box perquisiti alla ricerca di stupefacenti e armi.
L'operazione è stata coordinata dal procuratore "reggente" di Marsala Roberto Piscitello.
Al termine delle attività sono stati sequestrati 370 grammi di cocaina, più di due chilogrammi di marijuana, due pistole e numerose munizioni di vario calibro.
Una piazza di spaccio, videosorvegliata dagli stessi trafficanti, per controllare chi entra e chi esce dal “quadrato”, zona nevralgica dei traffici illeciti. Infatti sono stati trovati dei monitor collegati a videocamere per controllare eventuali ingressi delle forze dell'ordine sia all'interno che all'esterno di uno stabile.
Droga, tanta. Ma anche rifiuti e abbandono. Montagne di rifiuti che si accumulano all’interno del quartiere. Rifiuti che poi vengono bruciati, come è successo diverse volte quest’estate, con gravi rischi per la salute. Una situazione incresciosa in cui tutti hanno responsabilità, dai cittadini che abbandonano i rifiuti non rispettando le regole al Comune che raccoglie con celerità la spazzatura. Che non mette in campo uomini e mezzi costantemente per pulire, per far capire che il quartiere deve essere di tutti, e non ostaggio di pochi criminali che spacciano e inquinano.
Amabilina è sempre stato un quartiere difficile, in cui vivono nuclei familiari con gravi disagi economici. Un quartiere che viene attenzionato dalla politica solo sotto le elezioni, e immaginiamo che in vista delle prossime elezioni ci sarà il via vai di candidati. Pronti a promettere, a racimolare voti importanti. A parlare di “riscatto” e “sviluppo”. Parole ormai vuote per un quartiere che sta morendo, invaso da droga e rifiuti. In cui gli abitanti non vogliono vivere nella paura, non vogliono essere ostaggi di pochi criminali.
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