Un minuto. Non di più. È durata così la seduta di prosecuzione del Consiglio comunale di Trapani del 17 ottobre. Tempo di fare l’appello, verifica delle presenze e stop. Così il vicepresidente Andrea Genco ha alzato le mani: “Ci aggiorniamo”. Sipario. Il motivo è chiaro: la maggioranza non aveva i numeri per deliberare su temi come la somma urgenza e il regolamento dei taxi.
Il teatrino, però, è costato caro. Per convocare il Consiglio si muove la macchina comunale: personale in servizio, straordinari, illuminazione, spese organizzative. Tutto per niente. Un minuto di nulla e soldi pubblici bruciati.
Ed è per questo che l’opposizione è esplosa.
Maurizio Miceli di Fratelli d’Italia parla di “comportamento vergognoso, che offende istituzioni e cittadini”.
Tore Fileccia del Movimento Futuro rincara: “Seduta di un minuto, ho rinunciato al gettone. Presenteremo denuncia per danno erariale. Chi paga la luce e lo straordinario ai dipendenti?”.
Dal fronte opposto, il gruppo “Rigenerazioni Europa Verdi” replica:
L'OPPOSIZIONE PREDICA BENE E RAZZOLA MALE. non rinuncia al gettone di presenza per la seduta della cittadinanza a Mauro Rostagno e oggi strumentalmente grida a LUPO A LUPO.
Il Gruppo Consiliare “Rigenerazioni Europa Verdi” dichiara.
La seduta odierna del Consiglio comunale è stata sospesa dal vice Presidente per assenza di funzionari, dirigenti e del Segretario comunale, figure indispensabili al regolare svolgimento dei lavori.
Noi consiglieri comunali, Angela Grignano, Baldassare Cammereri, Giovanni Parisi e Andrea Genco – abbiamo rinunciato al gettone di presenza, ritenendo che sia corretto e onesto
Respingiamo però con forza le accuse dell’opposizione circa un presunto “danno erariale”: il vero danno è stato causato da loro, quando ieri come del resto come fanno sempre, hanno abbandonato strumentalmente l’Aula, facendo venir meno il numero legale nonostante fosse in discussione una somma urgenza poi divenuta debito fuori bilancio, e il regolamento taxi con la presenza dei tassisti, lavoratori in attesa di questo regolamento.
Il personale era già stato allertato per la prosecuzione dei lavori, quindi ogni polemica è del tutto pretestuosa.
Chi oggi si erge a moralizzatore, in passato non ha mai rinunciato al gettone in situazioni analoghe, ma sopratutto per la cittadinanza onoraria a Mauo Rostagno seduta con solo appello, tutta l'opposizione escluso Gianformaggio non ha rinunciato al gettone con 2 minuti di seduta.
Noi continuiamo a lavorare con responsabilità e trasparenza, nell’interesse esclusivo della città di Trapani.
Gruppo Consiliare “Rigenerazioni Europa Verdi”
Angela Grignano – Baldassare Cammereri – Giovanni Parisi - Andrea Genco
La regola è chiara: ogni consigliere prende 57,80 euro lordi a seduta. In Consiglio basta l’appello per maturare il gettone, anche se la seduta dura un soffio. Nelle commissioni, invece, serve stare almeno metà del tempo. Due pesi, due misure.
A Trapani intanto il clima politico si fa sempre più velenoso. I consiglieri litigano, rinunciano a volte, incassano altre, e la città resta spettatrice pagante di un Consiglio che tra rinvii, accuse e sedute lampo sembra ormai più un palcoscenico che un’aula istituzionale.