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25/11/2025 06:00:00

Sanità, finanziamenti: ok per la radioterapia a Trapani, non ammesso l'ospedale di Alcamo

Il Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Salute, guidato da Salvatore Iacolino, ha pubblicato la graduatoria provvisoria delle opere ammissibili al finanziamento con i fondi PR FESR 2021-2027.
Il decreto, firmato il 18 novembre, elenca gli interventi che potranno accedere alle risorse europee: quasi 25 milioni di euro destinati alla riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari territoriali in tutta la Sicilia.

Alcamo fuori dalla graduatoria provvisoria

L’Asp di Trapani compare nel secondo elenco, quello dei progetti non ammessi, con la richiesta relativa al nuovo presidio sanitario polivalente di Alcamo (costo previsto: 33.979.018,60 euro).
La motivazione dell’esclusione è lapidaria: il progetto è «non coerente con l’Azione 4.5.1, poiché afferente alla rete ospedaliera».
L’Azienda sanitaria provinciale ha adesso 15 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni e tentare il reinserimento.

Trapani, c’è il via libera alla radioterapia

Sul fronte degli investimenti infrastrutturali arriva invece una notizia attesa da anni: la Commissione regionale dei Lavori pubblici ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo servizio di radioterapia e per l’ampliamento dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

L’opera vale oltre 40 milioni di euro, finanziati con fondi statali e regionali (ex art. 20 della legge 67/1988), risorse emergenziali Covid e contributi dell’Asp.
La struttura sarà realizzata secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), con elevati livelli di efficienza energetica, sicurezza antisismica e tecnologie di ultima generazione.

Soddisfatto il presidente della Regione, Renato Schifani:
«Con questo progetto diamo una risposta concreta alle esigenze di salute del territorio trapanese. Dopo anni di attesa stiamo finalmente dando concretezza a interventi decisivi per ammodernare la nostra rete sanitaria. Investire in strutture moderne ed efficienti significa garantire cure di qualità e rafforzare il diritto alla salute dei siciliani».

Il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio di quattro piani che ospiterà:

  • il servizio di radioterapia con due bunker;
  • l’unità di terapia subintensiva (18 posti letto);
  • un nuovo blocco operatorio con quattro sale ad alta specializzazione;
  • i reparti di chirurgia generale, vascolare e toracica;
  • all’ultimo piano, ortopedia e chirurgia pediatrica.

Previsto anche un collegamento interrato con il Pronto soccorso, la riorganizzazione delle centrali tecnologiche e un nuovo parcheggio da 102 posti auto.

Sanità convenzionata in piazza: “Stop ai tetti di spesa, i servizi rischiano lo stop”

Mercoledì 26 novembre è prevista una mobilitazione degli ambulatori e dei centri diagnostici accreditati.
La protesta riguarda l’esaurimento dei tetti di spesa, che impedisce ai centri convenzionati di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Molti ambulatori sono ormai costretti a una scelta inaccettabile: continuare a erogare prestazioni senza copertura economica o sospendere i servizi ai cittadini.
Al centro della protesta, problemi noti e irrisolti: liste d’attesa sempre più lunghe, budget insufficienti che si esauriscono già dopo pochi mesi, e l’impossibilità di programmare attività continuative.

Una sanità pubblica in affanno e una convenzionata in crisi rischiano così di lasciare scoperti interi territori.



Sanità | 2026-01-19 20:46:00
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