Trapani, Carabinieri in piazza per la Giornata contro la violenza sulle donne. Il video
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani ha preso parte alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne con un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione in Piazza Vittorio Emanuele. Dalla mattina, una Stazione Mobile dell’Arma e militari specializzati stanno incontrando cittadini e cittadine, distribuendo materiale informativo e illustrando gli strumenti di tutela messi in campo dalle istituzioni.
L’iniziativa, promossa a livello nazionale dal Comando Generale, ha raccolto interesse e partecipazione. Molte persone si sono fermate alla postazione per chiedere chiarimenti, confrontarsi e informarsi sui percorsi di protezione e sulle procedure per segnalare episodi di violenza.
I dati diffusi dal Comando Provinciale confermano l’impegno dell’Arma nel territorio trapanese. Dall’inizio dell’anno:
34 arresti, tra cui 1 per femminicidio, 13 per atti persecutori, 11 per maltrattamenti in famiglia, 6 per violenza sessuale e 3 per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
106 persone denunciate per violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti o violazione degli obblighi familiari.
25 allontanamenti dalla casa familiare eseguiti su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Nel dettaglio delle principali categorie di reato:
40 persone denunciate e 13 arrestate per atti persecutori;
50 persone denunciate e 11 arrestate per reati legati alla violenza di genere;
16 persone denunciate e 6 arrestate per violenza sessuale;
3 arresti per violazione degli obblighi di assistenza familiare;
1 arresto per femminicidio.
Un bilancio che fotografa una presenza costante nel contrasto alla violenza contro le donne e nel supporto alle vittime, in un territorio in cui il fenomeno continua a richiedere attenzione e interventi mirati.
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Anci Sicilia per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
“In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ribadiamo l’importanza di contrastare ogni forma di abuso, discriminazione e sopraffazione. La violenza di genere non è un fatto privato, ma una violazione dei diritti umani che coinvolge l’intera comunità.
Siamo al fianco di tutte le donne che subiscono violenza e sosteniamo con determinazione le reti di protezione, prevenzione e assistenza. Promuovere il rispetto, l’uguaglianza e la cultura della non violenza è un dovere collettivo.
Evidenziamo oggi e ogni giorno, che nessuna forma di violenza è tollerabile e che la sicurezza e la dignità delle donne sono fondamentali per una società giusta e libera”.
Questo il commento di Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario di ANCI Sicilia
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Gli studenti del Rosina Salvo portano in scena “Oltre il silenzio le nostre voci”
Il Rotary Club Trapani Erice e l’I.I.S.S. Rosina Salvo hanno celebrato la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne con uno spettacolo ideato e realizzato dagli studenti. “Oltre il silenzio le nostre voci” è andato in scena ieri nell’auditorium della scuola Pagoto di Erice: un lavoro nato interamente dai ragazzi, che hanno scritto, diretto e interpretato testi e coreografie dedicati al rispetto, alla parità e al rifiuto della violenza.
Per la presidente del Rotary Trapani Erice, Patrizia Barbera, iniziative di questo tipo sono parte del ruolo sociale del club: «Abbiamo il dovere di sostenere la crescita civile delle comunità. Diamo voce ai giovani perché la cultura del rispetto si costruisce insieme, anche attraverso l’arte».
L’evento rientra nel percorso che il Rotary porta avanti da tempo sul territorio, con attività di rete e volontariato rivolte alle fasce più fragili. «“Oltre il silenzio le nostre voci” – aggiunge Barbera – traduce lo spirito rotariano di servizio, un ponte tra scuola e società civile».
Lo spettacolo è stato anche occasione di solidarietà: durante la mattinata è stata avviata una raccolta fondi che il Rotary destinerà a progetti sociali nel territorio trapanese. Sul palco anche un momento di testimonianza, con il racconto di una donna vittima di violenza. A supporto, la psicoterapeuta Elena Gigante, che ha guidato studenti e pubblico nella riflessione.
La professoressa Rosaria Bonfiglio, referente per l’orientamento e per il progetto Talent School Music, ha spiegato il senso del percorso: «Gli studenti hanno scelto di rompere il silenzio con parole, musica e azioni. Sono strumenti che sanno educare e curare. Li abbiamo messi al servizio della parità e del contrasto alla violenza».
Applausi per il gruppo di ballo coordinato dall’insegnante e coreografa Giorgia Bevilacqua, e per la dirigente scolastica Giuseppina Messina, che ha sostenuto l’iniziativa.
In chiusura, gli studenti hanno ricevuto cento rose rosse, simbolo di vicinanza e impegno. Un gesto semplice che ha voluto rappresentare la possibilità di trasformare il dolore in un atto di bellezza e condivisione.
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