Climatizzatori fuori uso da mesi, temperature rigide e lezioni seguite con cappotti e giubbotti addosso. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria, che accende i riflettori sui gravi disagi segnalati all’interno dell’istituto superiore di via Santa Chiara.
Secondo quanto riferito, il problema va avanti dall’inizio dell’anno scolastico, a settembre, senza che sia stata trovata una soluzione. Con l’arrivo dell’inverno e il calo delle temperature, la situazione è diventata particolarmente critica.
Lezioni al freddo
Alunni e insegnanti sarebbero costretti a svolgere l’attività didattica in condizioni poco consone, con aule fredde e prive di un adeguato sistema di climatizzazione. Un disagio che, sottolineano i consiglieri, era già stato segnalato nei mesi scorsi dagli studenti, ma che non ha ancora trovato risposte concrete.
Una condizione che sta alimentando preoccupazione non solo tra gli alunni, ma anche tra le famiglie e il personale scolastico.
“Serve un intervento urgente”
Nel documento diffuso, Leali per Pantelleria auspicano un intervento urgente da parte degli enti competenti per ripristinare quanto prima un sistema di climatizzazione funzionante, in grado di garantire ambienti scolastici sicuri, dignitosi e adeguati allo svolgimento delle lezioni.
Il gruppo consiliare chiarisce di essere consapevole che l’istituto non rientra nella competenza diretta del Comune di Pantelleria, ma chiama comunque in causa l’amministrazione comunale affinché si faccia parte attiva nel sollecitare una soluzione presso il Libero Consorzio Comunale di Trapani, titolare delle competenze sugli edifici scolastici superiori.
Un problema che non può attendere
La richiesta è chiara: non si può continuare a fare scuola al freddo. In un periodo dell’anno già complesso per studenti e docenti, garantire condizioni minime di comfort e sicurezza negli edifici scolastici non è un optional, ma un dovere istituzionale.
Ora la palla passa agli enti competenti. E il tempo, a giudicare dalle temperature, non gioca a favore dell’attesa.