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12/01/2026 09:24:00

Navi russe a ovest della Sicilia, scatta la sorveglianza Nato da Sigonella

La presenza di un convoglio navale russo nel Mediterraneo ha attirato l’attenzione della Nato. E non poco. Dopo aver attraversato la Manica tra la fine del 2025 e i primi giorni del 2026, due navi cargo battenti bandiera russa, la Mys Zhelaniya e la Sparta IV, scortate dal cacciatorpediniere RFS Severomorsk, sono entrate nel Mar Mediterraneo passando dallo Stretto di Gibilterra. La destinazione finale resta al momento sconosciuta, ma la rotta è chiaramente orientata verso il bacino orientale.

A monitorare da vicino il convoglio è stata oggi la Marina statunitense. Come segnalato da Itamilradar, nel primo pomeriggio un velivolo P-8A Poseidon è decollato dalla base Nato di Sigonella per una prolungata missione di sorveglianza sul Mediterraneo centrale, concentrando la propria attività a ovest della Sicilia.

 

Il volo del Poseidon

Secondo i dati di tracciamento open source, l’aereo da pattugliamento marittimo ha inizialmente puntato verso sud-ovest della Sicilia, per poi stabilizzarsi in un’orbita prolungata sulle acque internazionali a nord della costa algerina. L’area coincideva con la posizione della Sparta IV, una delle due navi cargo del convoglio che aveva attraversato Gibilterra nella giornata di ieri. Dopo l’ingresso notturno nel Mediterraneo, le unità russe hanno continuato la navigazione in direzione est senza deviazioni.

La permanenza prolungata del Poseidon su uno specifico contatto suggerisce una missione mirata più all’identificazione e alla conferma dei movimenti che a un semplice pattugliamento di routine.

 

La missione Nato

Gli equipaggi dei P-8A sono addestrati a integrare radar di superficie, dati AIS, sensori elettro-ottici e sistemi di sorveglianza elettronica per costruire un quadro dettagliato del traffico marittimo. Particolare attenzione viene riservata alle unità di interesse militare o a duplice uso.

Negli ultimi anni, navi logistiche russe della classe Sparta sono state impiegate con regolarità per il supporto a operazioni e schieramenti navali all’estero, soprattutto nel Mediterraneo orientale. Anche se in passato questi transiti non sempre avvenivano sotto scorta militare, l’attenzione della Nato su questo tipo di movimenti è progressivamente aumentata.

 

Il Mediterraneo sotto osservazione

La missione odierna rientra in un quadro più ampio di rafforzamento della sorveglianza nel Mediterraneo centrale e orientale. Sigonella continua a rappresentare un hub strategico per le operazioni di pattugliamento marittimo alleate, garantendo rapidità di intervento e una lunga permanenza in volo sulle aree sensibili, dallo Stretto di Sicilia fino al Levante.

Mentre il convoglio russo prosegue verso est, non si escludono ulteriori attività di monitoraggio. Il Mediterraneo è tornato a essere uno spazio fortemente attenzionato, dove anche i transiti logistici vengono osservati con cura, non tanto per il loro carattere provocatorio, quanto per il valore strategico che assumono nell’attuale contesto di sicurezza internazionale.