Harry devasta mezza Sicilia. Tonnarella distrutta a Mazara. Scuole aperte. La situazione
Il ciclone Harry continua a tenere la Sicilia con il fiato sospeso. Oggi, mercoledì 21 gennaio, l’allerta resta rossa sulla Sicilia orientale, mentre nel versante occidentale – e in particolare in provincia di Trapani – la situazione è in lento miglioramento, con il livello di allerta che scende da arancione a giallo. Ma le ultime 48 ore sono state durissime e i segni lasciati dal maltempo sono evidenti lungo gran parte delle coste siciliane.
Sicilia orientale ancora sotto assedio
Sul fronte ionico la fase più critica non è ancora conclusa. Le coste messinesi e catanesi sono state flagellate da mareggiate violente, con onde che hanno superato le barriere e invaso strade e centri abitati. Per questo motivo, le scuole restano chiuse in molti Comuni della Sicilia orientale, dove il rischio meteo-idrogeologico resta elevato.
Le precipitazioni più intense continuano a concentrarsi sui settori dell’Etna, dei Peloritani e degli Iblei, alimentate dal continuo afflusso di aria umida nei bassi strati. Le immagini satellitari mostrano chiaramente un secondo minimo depressionario, collegato alla vasta struttura afro-mediterranea che insiste tra il Canale di Sicilia e le coste tunisine, responsabile anche dei cieli giallastri carichi di polvere desertica.
Trapanese: allerta gialla, scuole aperte ma bilancio pesante
In provincia di Trapani, oggi le scuole sono regolarmente aperte e l’allerta meteo è scesa a gialla, ma il bilancio delle ore precedenti è pesante. Le raffiche di vento e le mareggiate hanno provocato danni lungo tutto il litorale.
A Mazara del Vallo, nella zona balneare di Tonnarella, il mare ha distrutto numerosi lidi e stabilimenti: la spiaggia è stata letteralmente inghiottita dalle onde, che hanno raggiunto anche i 9 metri, lasciando detriti, sabbia e strutture divelte sul lungomare, oggi in parte impercorribile.
Tra le zone più colpite c’è Pantelleria, sferzata per ore da venti oltre i 100 chilometri orari e da fortissime mareggiate. Il mare ha raggiunto in più punti le aree prossime alle abitazioni, superando le difese naturali della costa. I pescatori avevano messo in sicurezza le imbarcazioni tirandole in secco, ma la forza delle onde ha comunque causato danni e disagi. L’isola resta sotto stretto monitoraggio.
Situazione critica anche a San Vito Lo Capo, dove la spiaggia è scomparsa sotto la furia del mare, e a Petrosino, nel borgo di Biscione, invaso dall’acqua durante le mareggiate. Danni diffusi si registrano lungo tutta la costa, mentre i Comuni mantengono attive misure precauzionali e limitazioni nelle aree più esposte.
Cosa succede nelle prossime ore
Secondo le previsioni, la depressione continuerà a muoversi lentamente verso sud-est, con un progressivo miglioramento a partire dalla mattina di oggi, soprattutto sul versante occidentale dell’Isola. I venti sono attesi in attenuazione su tutta la Sicilia, mentre i fenomeni più persistenti resteranno confinati sui settori orientali.
La Protezione civile invita comunque a mantenere comportamenti prudenti, limitare gli spostamenti allo stretto necessario e seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali. L’emergenza non è ancora del tutto superata e solo nelle prossime ore sarà possibile avere un quadro più chiaro dei danni complessivi causati dal ciclone Harry.
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