Harry devasta mezza Sicilia. Tonnarella distrutta a Mazara. Video e immagini
19,20 - Maltempo in Sicilia, la Regione vara lo stato di crisi ed emergenza regionale per far fronte ai danni provocati dal ciclone Harry e chiede al governo nazionale la dichiarazione di emergenza di rilievo nazionale. La giunta convocata in via straordinaria dal presidente Schifani ha posto al centro dell’agenda la ricostruzione delle aree colpite, con l’obiettivo di reperire risorse e accelerare gli interventi.
L’assessore Giusi Savarino ha espresso vicinanza alle popolazioni e ha rinnovato l’appello ai sindaci affinché carichino i progetti sulla piattaforma Rendis per ottenere finanziamenti per la difesa delle coste. Parallelamente, Confcommercio Sicilia chiede misure di supporto ad hoc insieme al presidente nazionale Sangalli, in favore delle imprese duramente colpite.
17,00 - Maltempo, gravi danni alla rete ferroviaria sulla costa ionica. A Scaletta Zanclea, nel Messinese, le mareggiate hanno distrutto il terrapieno e i binari sono rimasti letteralmente sospesi nel vuoto. A causa dei danni, è interrotta la linea ferroviaria Messina–Catania–Siracusa, con ripercussioni sulla mobilità nel settore orientale dell’Isola.
Per motivi di sicurezza e condizioni meteo avverse non è ancora possibile lavorare sui tratti colpiti, ma i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono impegnati nei sopralluoghi per valutare gli interventi necessari.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato che è stata richiesta la dichiarazione dello stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna e ha sottolineato la necessità di intervenire con rapidità sulle criticità infrastrutturali.
15,30 - Maltempo in Sicilia, la Regione fa il punto sui danni e annuncia lo stato di crisi ed emergenza regionale dopo la violenta ondata causata dal ciclone Harry. Secondo le prime stime, i danni superano il mezzo miliardo di euro su oltre 100 chilometri di litorale ionico: strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e infrastrutture portuali risultano gravemente compromessi.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha reso noto che domani la Giunta delibererà lo stato di crisi ed emergenza regionale e trasmetterà al governo centrale la richiesta per la dichiarazione di emergenza nazionale. La Regione sta monitorando la situazione e collaborerà con amministrazioni locali e protezione civile per assicurare risorse, supporto e tempi certi per la ricostruzione.
Anche l’assessore Luca Sammartino ha espresso la vicinanza alla popolazione colpita e il ringraziamento a protezione civile, forze dell’ordine e volontari per la gestione dell’emergenza. Parallelamente, l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato ha disposto una ricognizione rapida dei danni nei luoghi della cultura e nei siti archeologici dell’Isola, con interventi mirati per garantire la continuità delle aperture e la tutela del patrimonio.
Il deputato Ars Nello Dipasquale del Pd chiede che alla dichiarazione di calamità naturale sia affiancato un confronto immediato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere risorse adeguate e tempi certi per imprese e famiglie colpite.
12,30 - Mareggiata nel Catanese: muri di abitazioni abbattuti, devastazione nei borghi marinari
Scenari drammatici questa mattina nei borghi marinari di Acireale, dove le mareggiate causate dal maltempo hanno distrutto parti del lungomare e abbattuto i muri di diverse abitazioni a Stazzo. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni a infrastrutture pubbliche e immobili privati sono ingenti.
Sul posto stanno operando il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Protezione civile Giuseppe Vasta, forze dell’ordine, polizia locale e associazioni di volontariato per vigilanza, monitoraggio e messa in sicurezza delle aree più a rischio.
«Esistono ancora tanti pericoli – ha dichiarato il sindaco – mi appello alla cittadinanza affinché presti la massima attenzione ed eviti di recarsi nelle frazioni a mare. Anche porti, lungomari e immobili privati hanno subito gravi danni».
11,00 - Mazara al lavoro dopo il maltempo: volontari in campo con l’assessore Caruso
Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito duramente Mazara del Vallo, la città si è mobilitata per affrontare i danni e ricostruire le aree più colpite. In campo, insieme all’assessore Giampaolo Caruso, numerosi volontari e associazioni impegnati nella messa in sicurezza e nell’assistenza alla popolazione.
08,30 - Maltempo 21 gennaio: devastazione sulla Sicilia orientale, lungomari distrutti e blackout
Il ciclone Harry continua a colpire duramente la Sicilia orientale con mareggiate violentissime, vento impetuoso, allagamenti e danni ingenti alle infrastrutture.
Santa Teresa di Riva – Il lungomare sud è completamente devastato per oltre 800 metri, mentre il serbatoio idrico centrale è vuoto a causa di tubi divelti che impediscono l’approvvigionamento dell’acqua. I tecnici sono al lavoro, ma alcune zone restano inaccessibili per il mare che continua a salire. Segnalati blackout e disservizi energetici.
Aci Trezza – Una nottata di mare in tempesta ha causato danni seri: pali e alberi abbattuti, auto distrutte e elementi di arredo urbano compromessi. L’amministrazione ha già attivato le verifiche dei danni e richiesto il supporto della Protezione Civile regionale.
Milazzo, Riposto e Fondachello – Situazioni analoghe con segnalazioni di pontili danneggiati, allagamenti diffusi e mare che invade le strade.
Allerta meteo rossa confermata tra Messina e Catania; arancione su gran parte del Catanese, Tirreno e Sud-Est dell’isola, e gialla sul resto della Sicilia. Per molti Comuni (Catania, Messina, Agrigento, Siracusa, Ragusa e Enna) le scuole resteranno chiuse oggi, insieme a parchi, cimiteri, impianti sportivi e mercati.
07,00 - Il ciclone Harry continua a tenere la Sicilia con il fiato sospeso. Oggi, mercoledì 21 gennaio, l’allerta resta rossa sulla Sicilia orientale, mentre nel versante occidentale – e in particolare in provincia di Trapani – la situazione è in lento miglioramento, con il livello di allerta che scende da arancione a giallo. Ma le ultime 48 ore sono state durissime e i segni lasciati dal maltempo sono evidenti lungo gran parte delle coste siciliane.
Sicilia orientale ancora sotto assedio
Sul fronte ionico la fase più critica non è ancora conclusa. Le coste messinesi e catanesi sono state flagellate da mareggiate violente, con onde che hanno superato le barriere e invaso strade e centri abitati. Per questo motivo, le scuole restano chiuse in molti Comuni della Sicilia orientale, dove il rischio meteo-idrogeologico resta elevato.
Le precipitazioni più intense continuano a concentrarsi sui settori dell’Etna, dei Peloritani e degli Iblei, alimentate dal continuo afflusso di aria umida nei bassi strati. Le immagini satellitari mostrano chiaramente un secondo minimo depressionario, collegato alla vasta struttura afro-mediterranea che insiste tra il Canale di Sicilia e le coste tunisine, responsabile anche dei cieli giallastri carichi di polvere desertica.
Trapanese: allerta gialla, scuole aperte ma bilancio pesante
In provincia di Trapani, oggi le scuole sono regolarmente aperte e l’allerta meteo è scesa a gialla, ma il bilancio delle ore precedenti è pesante. Le raffiche di vento e le mareggiate hanno provocato danni lungo tutto il litorale.
A Mazara del Vallo, nella zona balneare di Tonnarella, il mare ha distrutto numerosi lidi e stabilimenti: la spiaggia è stata letteralmente inghiottita dalle onde, che hanno raggiunto anche i 9 metri, lasciando detriti, sabbia e strutture divelte sul lungomare, oggi in parte impercorribile.
Tra le zone più colpite c’è Pantelleria, sferzata per ore da venti oltre i 100 chilometri orari e da fortissime mareggiate. Il mare ha raggiunto in più punti le aree prossime alle abitazioni, superando le difese naturali della costa. I pescatori avevano messo in sicurezza le imbarcazioni tirandole in secco, ma la forza delle onde ha comunque causato danni e disagi. L’isola resta sotto stretto monitoraggio.
Situazione critica anche a San Vito Lo Capo, dove la spiaggia è scomparsa sotto la furia del mare, e a Petrosino, nel borgo di Biscione, invaso dall’acqua durante le mareggiate. Danni diffusi si registrano lungo tutta la costa, mentre i Comuni mantengono attive misure precauzionali e limitazioni nelle aree più esposte.
Cosa succede nelle prossime ore
Secondo le previsioni, la depressione continuerà a muoversi lentamente verso sud-est, con un progressivo miglioramento a partire dalla mattina di oggi, soprattutto sul versante occidentale dell’Isola. I venti sono attesi in attenuazione su tutta la Sicilia, mentre i fenomeni più persistenti resteranno confinati sui settori orientali.
La Protezione civile invita comunque a mantenere comportamenti prudenti, limitare gli spostamenti allo stretto necessario e seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali. L’emergenza non è ancora del tutto superata e solo nelle prossime ore sarà possibile avere un quadro più chiaro dei danni complessivi causati dal ciclone Harry.
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