Ciclone Harry: il mondo cooperativo lancia l’allarme: “Subito lo stato di calamità"
Le Centrali più rappresentative del Movimento Cooperativo siciliano chiedono interventi immediati e la dichiarazione dello stato di calamità naturale dopo l’ennesima ondata di maltempo che, nei giorni scorsi, ha colpito duramente vaste aree dell’Isola, mettendo in ginocchio l’agricoltura, l’agroalimentare e la pesca.
Le articolazioni agroalimentari e della pesca della cooperazione siciliana denunciano gravissimi danni economici e produttivi, con conseguenze pesantissime soprattutto per il comparto agrumicolo, uno dei pilastri dell’economia agricola regionale. Le prime stime parlano di perdite non inferiori al 30% della produzione: colture distrutte, frutti persi, impianti danneggiati e costi ormai insostenibili per molte aziende e cooperative, che vedono compromesso un intero anno di lavoro.
Non meno drammatica la situazione del settore ittico. Diverse marinerie siciliane sono state colpite da eventi meteorologici estremi che hanno causato ingenti danni a imbarcazioni, attrezzature e infrastrutture. In molti casi si registrano la perdita di barche e materiali da pesca e la conseguente paralisi dell’attività produttiva per numerose cooperative. A ciò si aggiunge la presenza in mare di detriti riversatisi dopo i nubifragi, che rischiano di inibire le attività di pesca anche nei prossimi mesi.
Danni rilevanti si registrano anche nel settore zootecnico, dove numerosi capannoni hanno subito crolli strutturali. Il comparto ortofrutticolo, in particolare nella Sicilia orientale e lungo il versante ionico, ha subito perdite ingenti con gravi danni a serre e strutture produttive.
Il mondo cooperativo esprime piena solidarietà alle imprese colpite e conferma la disponibilità a mettere in campo le proprie strutture organizzative per accompagnare i soci nella fase di emergenza e nella successiva ripartenza. Ma, sottolineano i rappresentanti delle cooperative, la solidarietà non basta.
“Servono risposte immediate e politiche all’altezza della gravità della situazione”, si legge nella nota. Per questo viene chiesta con decisione la dichiarazione immediata dello stato di calamità naturale e l’attivazione di misure straordinarie di sostegno: ristori economici rapidi, sospensione degli oneri contributivi e fiscali, accesso agevolato al credito e interventi strutturali per la messa in sicurezza dei territori.
Senza interventi urgenti, avverte il Movimento Cooperativo, il rischio concreto è la chiusura di molte imprese, la perdita di posti di lavoro e l’indebolimento irreversibile di settori strategici per l’economia e l’identità della Sicilia. Da qui la richiesta della costituzione immediata di un tavolo di crisi per affrontare l’emergenza.
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