Due incidenti stradali diversi, avvenuti a pochi giorni di distanza a Trapani, e un destino che si è incrociato fino all’ultimo. Giuseppe Salafia e Manuel Piazza sono morti entrambi a Palermo, ricoverati nella stessa stanza dell’ospedale Ospedale Villa Sofia. Manuel è deceduto il 28 gennaio, Giuseppe il 31 gennaio.
Salafia, 44 anni, trapanese, non ce l’ha fatta dopo il violento incidente del 20 gennaio sul lungomare Dante Alighieri, a Trapani. L’uomo era rimasto gravemente ferito in uno scontro frontale avvenuto intorno alle 13.30, all’altezza dell’ex Mercatone, in direzione del centro cittadino.
Alla guida dell’Alfa Romeo c’era Salafia. Sull’altra auto, una Opel, viaggiavano i coniugi Salvatore Zuppardo, 73 anni, e Patrizia Fici, 59 anni. Tutti e tre erano stati soccorsi in codice rosso e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Le condizioni di Salafia erano apparse subito critiche, tanto da rendere necessario il trasferimento a Palermo. Dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, il quadro clinico è precipitato fino al decesso.
Nella stessa stanza di Villa Sofia era ricoverato anche Manuel Piazza, il giovane investito sabato sera, 24 gennaio, sul lungomare porto di Trapani, in via Ammiraglio Staiti, nei pressi della statua di Garibaldi. Manuel, originario di Milano, era arrivato in città per trascorrere alcuni giorni con la fidanzata Annalisa Tartamella, nutrizionista.
Dopo una cena fuori, i due stavano raggiungendo l’auto quando sono stati travolti da una vettura. Secondo la ricostruzione, Manuel si sarebbe messo davanti alla compagna per proteggerla, subendo l’impatto più violento. Trasferito prima a Trapani e poi a Palermo, è rimasto in coma per giorni, fino alla morte avvenuta il 28 gennaio. La fidanzata è ancora ricoverata a Trapani: le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita.
Due storie diverse, unite dallo stesso reparto, dalla stessa stanza e da un epilogo che ha scosso profondamente Trapani. Un doppio lutto che riaccende il tema della sicurezza stradale lungo le arterie più trafficate della città.