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03/02/2026 16:12:00

Invasi del Trapanese in netto miglioramento: i dati smentiscono l’allarme di fine 2025

La situazione idrica degli invasi a servizio del territorio trapanese mostra segnali decisamente incoraggianti. I dati ufficiali aggiornati al 3 febbraio 2026 relativi agli invasi Garcia, Arancio, Rubino e Trinità delineano infatti un quadro in forte miglioramento rispetto a quanto riportato in diversi articoli di stampa nelle scorse settimane.

Nel monitoraggio complessivo sono stati inclusi anche gli invasi Garcia e Arancio che, pur non ricadendo amministrativamente nella provincia di Trapani, rivestono un ruolo strategico per il comprensorio trapanese: le loro acque vengono utilizzate sia a fini irrigui sia potabili anche nel territorio provinciale. La loro esclusione restituirebbe quindi una rappresentazione parziale e fuorviante della reale disponibilità idrica.

 

Va inoltre chiarito che molte delle analisi circolate sui media si riferiscono alla situazione al 31 dicembre 2025, periodo in cui le criticità erano effettivamente più marcate a causa di livelli idrici sensibilmente più bassi. Le precipitazioni registrate tra gennaio e l’inizio di febbraio 2026 hanno invece modificato in modo significativo lo scenario.

I dati presi in esame sono ufficiali, aggiornati e validati dal Servizio S.16 di Trapani del Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC), diretto dal dott. Antonio Parrinello.

 

Garcia e Arancio: accumulo rapido e livelli superiori al 2025

L’invaso Garcia è protagonista di una crescita molto rapida dei livelli: al 3 febbraio 2026 la quota ha raggiunto 176,33 metri, avvicinandosi ai 178,06 metri registrati il 31 maggio 2025. Un incremento di oltre due metri in pochi giorni che testimonia una fase di accumulo estremamente favorevole e rende altamente probabile il superamento dei livelli dello scorso anno nel brevissimo periodo.

Ancora più solida la situazione dell’invaso Arancio, che ha già superato ampiamente la quota del 31 maggio 2025: 172,53 metri contro i 170,83 metri dello scorso anno. Un margine positivo stabile che conferma l’invaso come una delle riserve idriche più affidabili per il 2026, anche a beneficio dell’agricoltura e dell’uso potabile nel Trapanese.

 

Rubino: invaso praticamente colmo

Particolarmente significativo il dato dell’invaso Rubino, che al 3 febbraio 2026 risulta praticamente saturo. La quota ha raggiunto 178,57 metri, superando di oltre cinque metri il livello del 31 maggio 2025.
Il volume invasato coincide con il massimo autorizzato, con l’intero volume utile disponibile: una condizione che colloca il Rubino in una posizione strategica per la gestione delle risorse idriche nel corso dell’anno, nettamente migliore rispetto alla situazione registrata a fine 2025.

 

Trinità: quadro in evoluzione

Diverso il caso dell’invaso Trinità, per il quale non è possibile un confronto diretto con il 2025, poiché nello stesso periodo risultava fuori esercizio. Attualmente i livelli sono in linea con la quota massima oggi autorizzata, mentre sono in corso lavori per l’innalzamento della quota fino a 64 metri. Solo al termine degli interventi sarà possibile effettuare valutazioni definitive.

 

Sistema degli invasi in netto recupero

Alla luce di questi numeri, appare evidente come le criticità evidenziate a fine 2025 non siano più rappresentative della situazione attuale. I dati aggiornati al 3 febbraio 2026 mostrano un sistema degli invasi in deciso recupero, grazie alle precipitazioni delle ultime settimane.

Si tratta di informazioni ufficiali che restituiscono un quadro reale e aggiornato della disponibilità idrica anche per la provincia di Trapani, consentendo di guardare al 2026 con maggiore fiducia rispetto alle preoccupazioni emerse a fine anno.