Nel Trapanese arrivano segnali incoraggianti dal dossier “Comuni Ricicloni Sicilia 2025” di Legambiente: tra menzioni speciali, buone performance sulla raccolta differenziata e progetti di economia circolare, diversi Comuni della provincia si confermano virtuosi. Un risultato che spicca in un quadro regionale segnato però da una brusca frenata della differenziata e dal ritorno alla crescita dei rifiuti indifferenziati.
La provincia di Trapani si ritaglia un ruolo di primo piano nell’edizione 2025 del dossier di Legambiente. La SRR Trapani Provincia Sud figura infatti tra quelle premiate per aver superato la soglia del 75% di raccolta differenziata, confermando un modello organizzativo che continua a produrre risultati concreti.
Non solo numeri, ma anche buone pratiche: diversi Comuni trapanesi sono stati protagonisti delle menzioni speciali assegnate nell’ambito di Sicilia Munnizza Free. Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Paceco, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice hanno contribuito, con la qualità della raccolta del vetro, al progetto di riqualificazione della rotatoria dell’aeroporto Trapani-Marsala Birgi, esempio concreto di economia circolare applicata al territorio.
Spicca inoltre Valderice, indicato tra le migliori performance per l’implementazione dei servizi al cittadino e il contrasto all’abbandono dei rifiuti, mentre Favignana e le Egadi continuano a rappresentare un laboratorio avanzato di sostenibilità grazie alla sperimentazione delle “spiagge ecologiche”.
In un contesto regionale in cui i Comuni Rifiuti Free crescono di una sola unità e la raccolta differenziata segna il passo, il Trapanese dimostra che investire su organizzazione, qualità della raccolta e coinvolgimento dei cittadini resta la strada più efficace per ridurre i costi, limitare il ricorso alle discariche e costruire una reale economia circolare.