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10/02/2026 10:03:00

La frana avanza, cade la croce della speranza a Niscemi

È crollata anche la croce simbolo di Niscemi. Nel tardo pomeriggio di ieri la struttura, collocata sul ciglio della frana nel quartiere Sante Croci, è precipitata nel burrone trascinata dall’ennesimo cedimento del terreno. Era diventata, in queste settimane, un segno di speranza e resistenza per una comunità duramente colpita dallo smottamento che sta letteralmente mangiando il paese. La croce era già stata sfiorata dalla frana del 25 gennaio; le piogge insistenti degli ultimi giorni hanno fatto il resto.

 

Il crollo arriva mentre l’emergenza resta altissima. Proprio ieri, a circa 30 metri dal fronte della frana, i vigili del fuoco hanno effettuato un intervento delicato e complesso per consentire ad alcuni sfollati di recuperare oggetti personali dalle abitazioni ormai a rischio imminente. Un’operazione svolta in condizioni difficili, con il terreno in continuo movimento.

 

Intanto la Regione accelera sul fronte del coordinamento degli interventi. Il presidente della Regione Siciliana e commissario delegato per l’emergenza nazionale Renato Schifani ha nominato il dirigente generale del Dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi responsabile del coordinamento di tutti i soggetti attuatori e delle strutture impegnate nell’affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi.

Secondo l’ordinanza firmata da Schifani, Alongi dovrà predisporre entro trenta giorni un Piano degli interventi urgenti, da sottoporre all’approvazione del capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, e un Piano dei lavori di somma urgenza e delle forniture necessarie, finanziabili anche con risorse regionali, per eliminare ogni situazione di pericolo attuale o potenziale.

Nel suo incarico il coordinatore potrà avvalersi di tutti gli uffici regionali coinvolti, compresi il Dipartimento della Protezione civile, quello delle Infrastrutture, l’Autorità di bacino, gli uffici del Genio civile e la struttura del commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico. Prevista anche la collaborazione con Anas per il ripristino della viabilità, oltre al coordinamento delle attività di volontariato e di primo soccorso. Alongi dovrà inoltre trasmettere una relazione trimestrale al presidente della Regione sullo stato degli interventi.

 

All’emergenza sul campo si affianca anche un segnale politico-istituzionale. Giovedì 12 febbraio, alle ore 13, Niscemi ospiterà la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, che si riunirà in seduta plenaria nella sala consiliare del Comune come “segno di doverosa vicinanza alla comunità” e per offrire supporto alla Sicilia in questa fase drammatica.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e vedrà la partecipazione del sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. La decisione è maturata dopo un incontro a Roma tra Galvagno e Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza.

Mentre le istituzioni si muovono, sul terreno la frana continua ad avanzare. E il crollo della croce, finita nel vuoto come l’auto precipitata nei giorni scorsi, è diventato l’ennesimo simbolo di una città sospesa, che chiede risposte rapide e interventi concreti.



Cronaca | 2026-02-10 09:12:00
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