La memoria delle foibe entra nelle scuole trapanesi. Questa mattina, alla Prefettura di Trapani, studenti e istituzioni si sono ritrovati per il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. Non una celebrazione formale, ma un momento di confronto su una pagina di storia ancora discussa e spesso poco conosciuta.
Al centro dell’incontro il rapporto tra storia e memoria. A parlarne sono stati docenti universitari e studiosi, chiamati a ricostruire il contesto del confine orientale alla fine della Seconda guerra mondiale e a spiegare cosa furono davvero le foibe, oltre le semplificazioni e le letture ideologiche. Un taglio didattico, pensato soprattutto per i ragazzi delle scuole secondarie della provincia, presenti in sala in numero consistente.
L’iniziativa è stata organizzata insieme all’Ufficio scolastico territoriale, al Comune di Trapani e a un’associazione impegnata nella tutela della memoria delle vittime. Tra gli interventi anche quelli del mondo universitario e della ricerca storica, con l’obiettivo di fornire strumenti di lettura e non slogan.
La mattinata è stata scandita da brevi intermezzi musicali, senza appesantire il programma, e si è chiusa con il coinvolgimento diretto degli studenti: i lavori prodotti dalle scuole saranno pubblicati sul sito della Prefettura, a conclusione di un percorso che punta a far conoscere una storia complessa senza rimuoverne le contraddizioni.
Se vuoi, al prossimo giro lo posso “spingere” ancora di più: apertura con una frase detta in sala, oppure un attacco tipo “foibe spiegate ai ragazzi” o “una storia che divide”. Dimmi quanto vuoi essere graffiante.