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11/02/2026 14:00:00

Marsala, aperte le iscrizioni per la Sacra Rappresentazione della Passione

Marsala si prepara a uno degli appuntamenti più partecipati della Settimana Santa. La Venerabile Confraternita di Sant’Anna ha aperto le iscrizioni per prendere parte alla Sacra Rappresentazione della Passione del Signore Gesù, in programma giovedì 2 aprile 2026.

Chi desidera partecipare come figurante potrà iscriversi dal 19 febbraio presso la segreteria della Confraternita, in via XIX Luglio 81, accanto alla chiesa di Sant’Anna. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30.

Per formalizzare l’iscrizione sarà necessario presentarsi con documento di identità e fototessera. Il termine ultimo è fissato al 13 marzo, ma le iscrizioni potranno chiudersi prima se sarà raggiunto il numero massimo dei personaggi disponibili e dei relativi abiti.

Una tradizione che attraversa la città

La Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo è uno dei momenti più riconoscibili della religiosità popolare marsalese. Ogni anno coinvolge figuranti, famiglie, fedeli e visitatori, trasformando la Passione di Cristo in un racconto pubblico che attraversa la città.

La Confraternita di Sant’Anna, che ha sede nell’omonima chiesa, indica questa rappresentazione come una delle proprie attività principali e la collega a una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento. Non si tratta, quindi, soltanto di un appuntamento religioso, ma di un rito comunitario che nel tempo ha costruito una forte continuità tra fede, memoria e partecipazione cittadina.

La forza della rappresentazione sta nella presenza dei “Misteri viventi”: non statue, ma persone in carne e ossa che interpretano i momenti della Passione. È questo elemento a distinguere la tradizione marsalese e a darle un carattere scenico molto intenso.

Il ruolo della Confraternita

La Venerabile Confraternita di Sant’Anna cura ogni anno l’organizzazione della rappresentazione. Dietro il corteo del Giovedì Santo c’è un lavoro lungo, fatto di iscrizioni, assegnazione dei ruoli, preparazione degli abiti, coordinamento dei figuranti e attenzione ai dettagli liturgici e scenici.

L’apertura delle iscrizioni è quindi il primo passaggio concreto verso l’edizione 2026. È il momento in cui la comunità viene chiamata a partecipare non solo come pubblico, ma come parte attiva della tradizione.

La disponibilità dei personaggi e degli abiti spiega anche la possibile chiusura anticipata delle adesioni. La Sacra Rappresentazione ha una struttura precisa, con ruoli definiti e costumi legati ai diversi quadri della Passione.

Fede, teatro e partecipazione

Nel corso degli anni la rappresentazione è diventata uno dei segni più forti della Settimana Santa a Marsala. La sua particolarità è tenere insieme devozione e linguaggio teatrale, rito religioso e presenza popolare.

La città, in quei giorni, non assiste soltanto a una processione. Si riconosce in un racconto collettivo, nel quale la Passione di Cristo viene rievocata attraverso gesti, abiti, personaggi e scene che appartengono ormai alla memoria condivisa.

È una forma di religiosità pubblica che continua a parlare anche a chi la guarda da lontano, non necessariamente solo come fedele. Racconta il bisogno di una comunità di tramandare i propri riti, di ripeterli, di affidarli alle nuove generazioni.

Per questo le iscrizioni non sono un passaggio burocratico secondario. Sono l’avvio di una partecipazione che dà corpo alla tradizione.

Le scadenze

Le adesioni si raccolgono presso la segreteria della Confraternita di Sant’Anna, in via XIX Luglio 81, accanto alla chiesa.

Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30. Per iscriversi occorrono documento di identità e fototessera.

Il termine è fissato al 13 marzo 2026, salvo chiusura anticipata per il raggiungimento del numero massimo dei personaggi e degli abiti disponibili.

La Sacra Rappresentazione della Passione del Signore Gesù si terrà il 2 aprile, Giovedì Santo. Per Marsala sarà ancora una volta un momento in cui fede, tradizione e partecipazione popolare torneranno a occupare il centro della vita cittadina.

Ines D’Orazio