Miracolo. È tornata la luce.
Dopo settimane di segnalazioni, foto al buio e proteste dei residenti, alcune zone di Marsala rivedono finalmente i lampioni accesi. Non è una metafora: è proprio corrente elettrica.
Il Comune annuncia il ripristino “quasi totale” dell’illuminazione in diverse strade cittadine. Ma sul Lungomare Boeo la situazione è ancora complicata: cavi deteriorati e impianti senza protezione adeguata hanno provocato cortocircuiti. E i lavori saranno lunghi.
Dove è tornata l’illuminazione
Il settore Lavori Pubblici ha eseguito interventi di:
- rifacimento delle condutture
- sostituzione dei cavi
- operazioni puntuali nei pozzetti luce interrati, in pessime condizioni
Le aree interessate sono:
- via delle Sirene
- via Mergellina e strade limitrofe
- via Scipione l’Africano
- Piazza Unità d’Italia
Zone rimaste per settimane al buio, con disagi per residenti e attività commerciali.
Il nodo del Lungomare Boeo
Diversa la situazione sul Lungomare Boeo, nel tratto compreso tra l’area portuale e viale Isonzo.
Qui, spiega la dirigente del settore, arch. Rosa Gandolfo, le “gravi condizioni di cavi e apparati elettrici interrati, completamente privi di adeguata protezione”, hanno provocato cortocircuiti e l’interruzione dell’impianto.
Tradotto: i cavi sono deteriorati e vanno rifatti.
Si rende necessario il rifacimento del cavidotto e la sostituzione integrale dei cavi elettrici. Un intervento complesso, per estensione e condizioni tecniche, che richiederà tempi non brevi.
Soluzioni provvisorie allo studio
Il Comune fa sapere che, ove tecnicamente possibile, si stanno valutando soluzioni temporanee per riattivare almeno in parte l’illuminazione, in attesa del completamento dei lavori.
L’obiettivo dichiarato è ripristinare un impianto conforme alle normative vigenti e sicuro per la collettività.
Personale insufficiente, si pensa all’esternalizzazione
Nel comunicato emerge anche un altro tema: la carenza di personale e la vastità del territorio marsalese.
Per questo l’Amministrazione ribadisce l’urgenza di avviare le procedure per l’affidamento a terzi della gestione e manutenzione della pubblica illuminazione.
Una scelta che aprirà inevitabilmente un confronto politico: gestione interna in affanno o esternalizzazione strutturata? Intanto, per i residenti, la priorità era una sola: tornare a vedere.
E almeno in parte, adesso, si vede.