Un primo passo per risolvere la situazione delle case popolari. Dopo anni di segnalazioni su ascensori bloccati, infiltrazioni, parti comuni lasciate al degrado e occupazioni abusive, il Comune di Trapani e lo IACP di Trapani hanno deciso di sedersi allo stesso tavolo.
Non un finanziamento. Non un cantiere. Non ancora.
La notizia è l’avvio di un tavolo tecnico congiunto per affrontare in modo coordinato le criticità delle case popolari nei quartieri.
Per anni il copione è stato sempre lo stesso: segnalazioni dei residenti, competenze divise, responsabilità rimbalzate. Le case sono dello IACP, ma il disagio esplode nei quartieri e ricade sul Comune. Risultato: cittadini in mezzo.
Adesso si prova a cambiare metodo. Un lavoro condiviso per analizzare caso per caso: manutenzioni straordinarie, sicurezza, igiene, impianti fuori uso. E poi il nodo più delicato, quello delle occupazioni abusive che bloccano le graduatorie e negano l’alloggio a chi ne ha diritto.
Il sindaco Giacomo Tranchida parla di “risposte concrete ai cittadini”. Il presidente IACP Vincenzo Scontrino insiste su “percorsi virtuosi e azione comune”.