×
 
 
12/02/2026 10:15:00

Mazara, Randazzo all’attacco di Quinci: “Furto da 25 mila euro, telecamere bloccate e ..."

Accuse pesanti da una parte.
Replica articolata dall’altra.

Il Consiglio comunale di Mazara del Vallo si trasforma in un’arena politica, con il consigliere Giorgio Randazzo che punta il dito contro l’amministrazione e il sindaco Salvatore Quinci che, in una video intervista successiva, prova a rimettere ordine tra le priorità.

Il clima è quello delle grandi occasioni. O delle grandi fratture.

 

Le accuse di Randazzo

 

Randazzo parla di fatti “tenuti nascosti” al Consiglio comunale e alla città.

Tra i punti sollevati:

  • Un presunto furto al comando della Polizia municipale dell’incasso del parcheggio di Piazzale Quinci, per oltre 25 mila euro in monete.
  • Un episodio risalente ad agosto 2025, in cui un turista avrebbe preso la scossa nel parcheggio per la mancata messa a terra dell’impianto, con conseguente chiusura temporanea dei sistemi di pagamento.
  • Lo stop del Garante della Privacy al sistema di telecamere utilizzato per rilevare infrazioni al codice della strada.
  • Un debito certificato dagli uffici della solidarietà sociale di oltre 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di cooperative, associazioni e società che operano nel settore.
  • La situazione di Via Marconi e zone limitrofe, senz’acqua da quattro anni e mezzo, con ricorso continuo ad autobotti e interventi tampone.

Secondo Randazzo, su questi temi l’amministrazione avrebbe mantenuto il silenzio e il sindaco non avrebbe fornito risposte in aula.

 

La replica di Quinci: “Temi che sono la carne viva della città”

 

Il sindaco Quinci, presente in Consiglio, ha definito la seduta “vivace, come non se ne vedeva da tempo”, dicendosi soddisfatto quando si affrontano temi che riguardano direttamente la vita della comunità.

Ha ammesso che sui tributi “c’è ancora tanto da migliorare”, assicurando l’impegno dell’amministrazione.

Poi il nodo acqua. Quinci parla di una rete idrica “fatiscente”, con “centinaia di rotture” registrate quest’anno su una condotta ormai vetusta, da sostituire integralmente. Il problema, però, resta quello delle risorse.

 

Ciclone Harry e protezione delle coste

 

Il maltempo e il ciclone Harry hanno catalizzato parte del dibattito. Ma per il sindaco la questione va oltre l’emergenza.

Serve, sostiene, un grande piano di protezione costiera regionale.

“Migliaia di chilometri di coste in Sicilia vanno messi in sicurezza”, ha detto, auspicando che la Regione, dopo l’approvazione dei rendiconti, metta in campo risorse concrete per progetti strutturali.

 

Sanità: una rete unica per i cinque ospedali

 

Altro passaggio centrale: la sanità.

Dopo una recente visita in ospedale, Quinci ha evidenziato reparti che potrebbero funzionare con efficienza ma che scontano una grave carenza di personale medico.

La proposta è quella di una gestione unitaria per i cinque ospedali della provincia di Trapani: condivisione dei turni, dei servizi, organizzazione unica.

“Non è la soluzione definitiva a un problema nazionale – ha detto – ma non possiamo assistere a reparti svuotati mentre i pazienti migrano verso altre Asp, con costi ulteriori per la nostra”.

 

Dragaggio, lavori sospesi e rischio contenzioso

 

Infine il capitolo dragaggio.

I lavori sono sospesi a causa di una controversia amministrativa tra impresa e stazione appaltante. Il rischio, secondo il sindaco, è che si finisca “a carte bollate”.

Il punto critico riguarda i rifiuti depositati nell’area della colmata B: materiali che, secondo Quinci, sono stati collocati nel rispetto delle autorizzazioni e del progetto originario, ma che ora devono essere rimossi.

“L’impresa non può lasciare il lavoro a metà. Se non lo farà, chiameremo tutti alle proprie responsabilità”.