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12/02/2026 18:07:00

Referendum giustizia: studenti dell'Itet Garibaldi di Marsala a confronto tra Sì e No

Mettere i futuri elettori nelle condizioni di compiere una scelta consapevole, offrendo loro strumenti utili per comprendere la complessità della riforma della giustizia. È questo l’obiettivo dell’incontro formativo che vedrà protagoniste le classi quinte dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “G. Garibaldi” mercoledì 4 marzo 2026, dalle 11.30 alle 13.30, presso la Sala Conferenze San Pietro di Marsala.

 

Ad aprire i lavori saranno la dirigente scolastica, dott.ssa Loana Giacalone, e il prof. Paolo Accardi, referente del Dipartimento Giuridico dell’ITET Garibaldi. A moderare il confronto sarà il prof. Sergio Giacalone, referente di Educazione civica dell’istituto.

Al centro del dibattito il tema del referendum sulla separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. Non una semplice lezione frontale, ma un vero confronto dialettico che riprodurrà la dinamica del dibattito pubblico attraverso le voci di due professionisti del diritto del Foro di Marsala: l’avvocato Alessandro Casano, a sostegno delle ragioni del , e l’avvocato Paolo Paladino, a sostegno delle ragioni del NO.

 

L’incontro consentirà di approfondire i due modelli di magistratura a confronto: da un lato l’idea di una netta distinzione tra chi accusa e chi giudica, ritenuta da alcuni garanzia di maggiore imparzialità; dall’altro il timore che una simile divisione possa incidere sull’indipendenza del pubblico ministero o indebolire la cultura unitaria della giurisdizione.

 

«Abbiamo voluto questo incontro perché i ragazzi di quinta non sono solo studenti, ma cittadini che tra pochi mesi potrebbero essere chiamati a esprimere il proprio voto su temi che cambiano il volto del Paese – dichiara la dirigente Loana Giacalone –. Sentire le due campane, rappresentate da avvocati esperti, è il modo migliore per stimolare il loro spirito critico».

 

Dopo le relazioni tecniche, ampio spazio sarà dedicato al dibattito: gli studenti potranno rivolgere domande ai relatori, approfondendo le conseguenze pratiche della riforma e i principali interrogativi sollevati dal quesito referendario.