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13/02/2026 06:00:00

Da banca chiusa a hotel vista Egadi: 3,7 milioni per piazza Scarlatti

Sette anni di porte chiuse. Tre milioni e settecentomila euro per riaprirle. Ventitré suite al posto degli sportelli. L’ex sede della Banca d'Italia di piazza Scarlatti cambia definitivamente pelle.

Dal 21 dicembre 2018 l’edificio affacciato sulla darsena era rimasto inutilizzato. Ora la svolta parte da un finanziamento green da 3,7 milioni di euro concesso da UniCredit. L’immobile è stato acquistato dalla Palazzo Garibaldi Trapani srl, guidata da Ruggiero Falcone.

«Abbiamo creduto nelle potenzialità di questo palazzo e nella possibilità di legare il suo recupero alla crescita di un turismo di qualità in provincia di Trapani», spiega Falcone.

Dentro nasceranno 23 suite distribuite su tre piani, oltre a interrato e copertura. Prevista una terrazza-solarium con vista sulle Egadi. Al piano terra non solo accoglienza ma galleria, spazi culturali e ristorazione, con l’idea di rendere l’edificio aperto e integrato nella vita della piazza.

La gestione sarà affidata a Oriana Homèl, al primo investimento in Sicilia. I soci Pasquale d’Esposito, Domenico D’Oriano e Marco Fogliamanzillo spiegano:

«Riconvertiremo lo splendido Palazzo della Banca d’Italia, affacciato sul mare, in una struttura iconica, con 23 suite e uno spazio al piano terra destinato a diventare un punto di riferimento culturale e gastronomico».

Ma il percorso dell’immobile non è stato lineare. Nel 2021 la trattativa per l’acquisto aveva preso un’altra direzione. All’epoca l’imprenditore Renè De Picciotto aveva annunciato l’avvio dell’operazione, con il versamento di una caparra pari al 10% del costo complessivo. Il completamento era subordinato a due condizioni: cambio di destinazione d’uso da parte del Comune e parere favorevole della Sovrintendenza. Era previsto anche il versamento di un ulteriore 20% prima dell’atto definitivo.

«L’istituto bancario ha approvato la proposta e il progetto presentati», dichiarava allora De Picciotto, collegando l’acquisizione dell’immobile alla possibilità di assumere la proprietà del nuovo Trapani Calcio. La trattativa però subì un rinvio legato all’approvazione del bilancio dell’istituto proprietario e non si concretizzò.

Oggi lo scenario è diverso: 3,7 milioni di finanziamento attivo, 23 suite in progetto e un nuovo gestore già individuato.

Il cambiamento non riguarda solo il palazzo. Piazza Scarlatti rientra nel piano che porterà 2.500 nuovi alberi in città. E sul lato opposto, verso la Marina, è previsto un intervento da 2 milioni 745 mila euro tra via Ammiraglio Staiti e viale Regina Elena per riorganizzare traffico e trasporto pubblico.

In pochi metri si concentrano così numeri pesanti: 3,7 milioni di investimento privato, 2,7 milioni per la viabilità, 23 nuove suite, 2.500 alberi nel piano ambientale. Un pezzo di città fermo dal 2018 entra ora in una fase di trasformazione destinata a cambiare volto alla piazza e al suo affaccio sul mare.