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13/02/2026 09:07:00

Schlein a Palermo per il No al referendum: “Il governo vuole controllare i giudici”

Non è stata una visita di cortesia.
È stata una tappa politica precisa, con un messaggio altrettanto preciso.

Elly Schlein è arrivata a Palermo per sostenere il No al referendum sulla riforma della giustizia, intrecciando la campagna referendaria con un’altra parola chiave: Sud.

Lo fa parlando di “nuova questione meridionale” e accusando il governo Meloni di voler “mettere sotto controllo altri poteri”, a partire dalla magistratura .

 

Dal ciclone Harry alla riforma della giustizia

 

La leader del Partito Democratico ha unito due temi:
l’emergenza legata al ciclone che ha colpito la Sicilia occidentale e la riforma della giustizia.

A Mazara del Vallo ha visitato i tratti di litorale devastati dalla mareggiata. Poi a Palermo, al cinema Rouge et Noir, ha partecipato a un incontro pubblico per il No.

Secondo Schlein, il centrodestra avrebbe “riaperto la questione meridionale” con ritardi e tagli . Pochi fondi, tempi lunghi, risposte giudicate insufficienti.

 

“Il governo vuole mani libere”

 

Nell’intervista rilasciata a La Stampa, la segretaria dem è ancora più netta:
“Il governo vuole controllare i giudici. Un No per difendere la Costituzione” .

La riforma, secondo Schlein, servirebbe a “chi sta al potere e vuole avere la giustizia al suo servizio” .

Il punto centrale è l’autonomia della magistratura. Per la leader del Pd, separazione delle carriere e modifiche al Csm rischierebbero di alterare gli equilibri costituzionali.

 

Accuse alla premier: “È lei che politicizza”

 

Schlein respinge l’accusa di politicizzare il voto referendario e rilancia contro la presidente del Consiglio.

“Non siamo noi a fare polemiche”, sostiene.
A suo dire sarebbe Giorgia Meloni ad attaccare quotidianamente i giudici e a scaricare su di loro i fallimenti politici .

Il confronto è diretto. E il tono è da campagna elettorale.

 

La campagna per il No parte dal Sud

 

Palermo è una delle tappe di un tour che punta molto sulle regioni meridionali.

Per Schlein l’attenzione verso le aree colpite dal maltempo sarebbe anche “correlata al colore politico delle regioni” .

Un’accusa pesante, che inserisce la battaglia referendaria dentro uno scontro più ampio tra governo e opposizione.

 

Un referendum che diventa terreno di scontro politico

 

Il referendum sulla giustizia nasce come voto tecnico su una riforma istituzionale.

Ma la partita, almeno sul piano politico, è già diventata altro.

Da una parte la maggioranza che difende la riforma come intervento necessario.
Dall’altra il Pd che la presenta come una sfida sulla tenuta della Costituzione.

A Palermo il confronto è entrato nel vivo. E il Sud, ancora una volta, torna al centro del dibattito nazionale.