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18/02/2026 06:00:00

La Vardera rompe gli schemi, il campo progressista alza il muro

Ismaele La Vardera ha lanciato la sua candidatura a presidente della Regione, elezioni che si terranno nel 2027. Dall’altro lato, i leader dei vari partiti che compongono il famoso campo progressista non hanno applaudito, non hanno nemmeno intenzione di fare una sintesi, di leggere i punti programmatici che La Vardera e il suo movimento Controcorrente hanno lanciato. No. Subito ci sono stati mal di pancia che si sono tramutati in dichiarazioni, quasi un veto.

Non un applauso al coraggio messo in campo, in questo anno esatto in cui Controcorrente ha messo in piedi una macchina che non è contro il sistema ma che svela un sistema che va rifondato.

Non la politica da colletto bianco ma quella che va per strada con le sneakers e magari pure con la cravatta, ma soprattutto con le idee chiare. Certo, qualche metodo, come l’emendamento fake, è discutibile, ma intanto l’obiettivo è stato centrato: gli uffici e i deputati stessi, quando sono costretti a fare Aula per tante ore, perdono lucidità. Quindi viene meno il controllo, la giusta lettura, l’opportunità.

La Vardera, che certamente non le manda a dire ma le dice, non conosce l’arte della diplomazia e questo per la politica è un problema.

E quindi quelli che avrebbero dovuto essere i suoi alleati sono in realtà nemici-amici. Il centrosinistra adesso lo accusa di essere veloce, inquieto, e che questo sia controproducente. Per chi? Per i politici alla vecchia maniera, per quelli che: sediamoci e spartiamo le poltrone, poi parliamo, semmai, di programmi.

La Vardera però chiese anche le primarie di coalizione e nessuno dei suoi, ormai ex, alleati ha dato il via libera. Segno di debolezza: sanno che l’onda Controcorrente è destinata a salire.

 

Le prese di distanza

 

Così il M5S, con Nuccio Di Paola, non ha tardato a fare sapere che i pentastellati devono avere un proprio candidato alla presidenza, mentre Anthony Barbagallo non ha apprezzato la fuga in avanti e il deputato Nello Dipasquale ha detto che il lancio di candidature non appassiona il PD. E pure Italia Viva dà lezioni di percorso a La Vardera: per intenderci sono i renziani che a Palermo governano con Roberto Lagalla, quindi accanto a partiti di centrodestra. Schizofrenia politica.

 

La Vardera: “Sono colpevole di alzare la testa”

 

Alla sua pagina Facebook affida un lungo post:

"Sono colpevole di aver mandato in fumo le vecchie regole del gioco. Sono colpevole di non aver concordato con le “segreterie romane” la mia candidatura. Colpevole di essere troppo giovane. Colpevole di non essermi fatto fagocitare dai partiti, ma di aver visto un sentimento genuino di chi non si rivede più nei vecchi partiti e oggi tornerebbe a votare grazie a Controcorrente. Colpevole di essere incontrollabile. Colpevole di aver detto di no a chi voleva comprarmi con un seggio blindato alla Camera. Colpevole di non avere abbastanza “esperienza” e di non essermi messo in fila con il piattino in mano per il principio della conservazione mia e del cerchio magico a me vicino. Colpevole di aver sparigliato le carte avendo acceso i cuori di un pezzo di Sicilia”.

E poi ancora continua:

“E se le mie colpe non bastassero, sono colpevole di non aver precedenti penali, colpevole di aver inaugurato un nuovo modo di fare politica e opposizione, di non essermi girato dall’altra parte laddove altri hanno fatto finta di non vedere. Odiato a destra e temuto a sinistra. Per qualcuno sono colpevole per il solo fatto di esistere. Queste sono le mie colpe, le affido nelle vostre mani. Le pressioni psicofisiche, i timori che prima o poi faranno di tutto per spegnere la speranza, che proveranno a mascariare, a sporcare, a delegittimare perché solo così potranno fermarci”.

Una nota personale poi che svela senza infingimenti:

“Ho paura, e non nascondo nel dirlo. Se alzi troppo la testa, finisce che poi qualcuno te la vuole tagliare. Queste sono solo le mie colpe, so di poter contare su di voi, vi prego statemi vicino. Se non mi mollate io non mollo. Dal giorno 23 febbraio partirà un primo giro delle province siciliane, nei prossimi giorni vi dirò di più”.



Regionale | 2026-02-14 18:42:00
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