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19/02/2026 10:30:00

Contatori sigillati per debiti prescritti: bufera sull’acqua a Trapani

Sigilli ai contatori entro 15 giorni se non si fa la voltura. Ma dietro l’avviso del Comune di Trapani sulle utenze idriche intestate a defunti si apre un caso che riguarda soldi, prescrizioni e diritti dei cittadini.

 

A sollevare la questione è l’avvocato Vincenzo Maltese, dirigente regionale Codici, che parla di una misura “che non può valere per tutti indiscriminatamente”.

Il punto è questo: negli anni molti eredi avrebbero chiesto la voltura del contratto, ma si sarebbero visti presentare conti da migliaia di euro per vecchie fatture mai notificate. Bollette che – secondo Maltese – in molti casi sarebbero già cadute in prescrizione, e quindi non più esigibili.

 

Parliamo di importi importanti – afferma – contestati formalmente con reclami via Pec a cui il Comune non ha mai risposto”.

 

Non solo. Secondo il legale, il Comune non avrebbe aderito nemmeno alla mediazione obbligatoria per legge, costringendo diversi cittadini ad andare davanti al Giudice di Pace o al Tribunale per ottenere sentenze di annullamento dei crediti prescritti.

 

Il nodo è semplice e riguarda le tasche: se per fare la voltura bisogna prima “azzerare le morosità”, cosa succede a chi quelle morosità le ha già contestate perché prescritte?

I diritti di questi utenti non possono essere calpestati – conclude Maltese –. La sigillatura deve riguardare solo le utenze abbandonate da anni, non chi ha già contestato legittimamente richieste non dovute”.