Ha raccontato ai medici di essere stato pestato per un debito di droga. Una storia dettagliata, apparentemente credibile. Ma le telecamere di sorveglianza hanno smentito tutto.
I carabinieri della stazione Oreto hanno denunciato un trentenne, già noto alle forze dell’ordine, per tentato furto in abitazione. L’uomo si trova ancora ricoverato in ospedale con una grave frattura al femore.
A soccorrerlo era stato il 118, che lo aveva trovato in strada e trasportato d’urgenza in ospedale. Ai sanitari il trentenne aveva riferito di essere stato aggredito da sconosciuti per questioni legate a un debito di droga. Il racconto aveva fatto scattare la segnalazione ai carabinieri, che avevano avviato le indagini per individuare i presunti aggressori.
I militari hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere presenti nella zona. Ed è proprio dai filmati che è emersa la verità.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si era arrampicato lungo una canaletta nel tentativo di introdursi all’interno di un appartamento. Durante la manovra avrebbe perso l’equilibrio, precipitando e procurandosi da solo la frattura al femore.
Quello che inizialmente sembrava un episodio di violenza urbana si è trasformato in un tentato furto finito male, con il presunto “aggredito” che ora risulta indagato.
L’episodio riporta alla mente quanto accaduto pochi giorni fa ad Alcamo, dove un giovane di 28 anni, Chamkhi Yasser, ha perso la vita dopo essere precipitato dal secondo piano di una palazzina in via Galilei, nel tentativo – secondo le prime ricostruzioni – di introdursi in un’abitazione. Anche in quel caso, una fuga improvvisata si è trasformata in tragedia.
Due episodi diversi, ma con un elemento in comune: tentativi di furto finiti con conseguenze gravissime. In un caso una denuncia e una frattura, nell’altro la morte.