Scontro politico a Valderice sulla messa in funzione del depuratore di Sant’Andrea.
Dopo le critiche dell’opposizione, interviene il sindaco Francesco Stabile, che respinge ogni responsabilità dell’Amministrazione sui ritardi dell’opera.
«È doveroso ristabilire la verità dei fatti, a tutela della trasparenza e del diritto all’informazione dei cittadini», afferma il primo cittadino. Secondo Stabile, la realizzazione dell’impianto e la sua attivazione – definita «strategica ed essenziale» – non scontano «alcun ritardo imputabile agli uffici comunali né tantomeno all’Amministrazione».
Il sindaco sostiene che il Comune abbia «assolto a ogni adempimento di propria competenza», completando le procedure necessarie e intervenendo, dove possibile, anche con risorse proprie. Il rallentamento, invece, sarebbe legato «esclusivamente a lungaggini burocratiche e procedurali in capo all’Assessorato regionale competente», chiamato a rilasciare i nulla osta finali.
«È troppo facile fare populismo ignorando la complessità delle procedure amministrative e addossando la colpa al Comune per ritardi che dipendono da uffici sovraordinati», aggiunge Stabile, parlando di «atto intellettualmente disonesto» da parte dell’opposizione.
Il primo cittadino ricorda che l’ultimo atto trasmesso all’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità risale a dicembre 2025 (nota prot. n. 0037020) e riguarda l’ultima perizia di variante, la cui approvazione consentirebbe la ripresa e il completamento definitivo dei lavori.
«Non si tratta di mancanza di volontà politica, ma di un collo di bottiglia amministrativo che ha rallentato un servizio essenziale per il nostro territorio», conclude il sindaco. «Continuiamo a lavorare e a vigilare, consapevoli dell’importanza che questa opera rappresenta per la comunità».
Resta ora da capire quando arriveranno i via libera regionali necessari per la messa in funzione del depuratore.