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25/02/2026 06:00:00

Trapani e il bus veloce: la protesta dei residenti, il confronto con il Sindaco

Confronto serrato in sala giunta tra il sindaco Giacomo Tranchida, la giunta e il comitato del centro storico sul progetto del bus veloce che collegherà porto e centro. Il dato che accende il dibattito è chiaro: 236 stalli in meno su circa 700 nell’area interessata dai lavori, a fronte di 1.100 posti “protetti” o recuperati secondo l’amministrazione. 

 

«Perdiamo 236 posti ma ne mettiamo in sicurezza 1.100 – e possiamo crescere ancora», ha detto il sindaco. 

 

Il progetto punta a ridurre i tempi della linea 2, oggi tra 25 e 35 minuti, fino a 6-10 minuti nelle ipotesi migliori, raddoppiando le corse. Restano operative le linee 2 e 10 dell’azienda trasporti. La corsia centrale sarà riservata ai bus del servizio e ai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine con pass elettronico: quando il bus transita, i sensori fanno scattare il rosso agli incroci. I taxi non potranno utilizzarla.

 

 

Parcheggi, cantieri e nodo Piersanti Mattarella

 

Il Comune indica come compensazione i parcheggi Egadi (circa 400 posti), piazzale Ilio, l’area della stazione autobus, il multipiano aperto 24 ore e circa 300 posti a piazza Vittorio

 

L’idea è lasciare l’auto fuori e usare il bus veloce per entrare in centro, ma il comitato chiede garanzie su tempi e collegamenti. 

 

Su via Fardella, nel tratto Piersanti Mattarella, non c’è copertura finanziaria per integrare il nuovo sistema. Così il parcheggio previsto nell'ex Sau, previsto con altri fondi, resterà di fatto un corpo scollegato dal centro, perché si potrà raggiungere solo con le linee ordinarie, che impiegano 15-20 minuti

 

Intanto sempre in centro storico, attorno alla scuola Leonardo da Vinci a metà marzo verranno eliminati dieci stalli gialli, che dovrebbero essere ripristinati tra fine aprile e inizio maggio. 

 

L’amministrazione ha chiesto di concentrare i lavori sull’asse centrale per liberare prima la corsia di ritorno e creare nuovi parcheggi in parallelo al marciapiede.

 

Accessi, zona a traffico limitato e orari

 

Il controllo della zona a traffico limitato resta un altro punto delicato. 

 

Sono previsti varchi elettronici per monitorare gli ingressi e l’orario attuale resta dalle 18 alle 22, esteso fino all’una di notte nel periodo estivo e nei festivi. Il sindaco ha chiarito che non saranno rilasciati nuovi abbonamenti né pass durante la fase dei lavori, e che non è prevista un’estensione delle strisce gialle per la terza auto dei residenti. 

 

«Non possiamo aumentare le blu né rivedere le gialle adesso», è stata la linea dell’amministrazione. 

 

I residenti chiedono maggiore controllo sui pass e una mappatura aggiornata delle zone A, B e C, con la possibilità di unificarle per rendere più equa la distribuzione degli stalli.

 

Studenti, sicurezza e viabilità

 

Ogni giorno circa 800 studenti raggiungono il centro storico per scuole, laboratori e palestre. Oggi gli spostamenti sono complessi e non sono previsti ulteriori autobus oltre le linee esistenti. 

 

Il nuovo assetto comporterà anche modifiche alla circolazione ordinaria. 

 

In uscita da Corso Italia le auto saranno obbligate a svoltare a destra, cambiando le abitudini di percorrenza verso il porto e viale Regina Elena. 

 

Sono inoltre previste tre nuove rotatorie:

1 - Rotatoria Duca d’Aosta – Regina Elena

È uno dei punti di accesso principali al lungomare. Qui il bus attiverà il verde al suo passaggio.

2 - Rotatoria tra Duca d’Aosta e Piazza Garibaldi

Nodo di smistamento tra porto, centro storico e asse costiero.

3 - Rotatoria lato porto / Ammiraglio Staiti (zona Porta Galli / Egadi)

Punto di collegamento tra area imbarchi, parcheggio Egadi e viabilità verso il centro.

 

Quando il mezzo transita, grazie ai sensori, scatta il rosso agli incroci interessati e la precedenza viene garantita al trasporto pubblico e ai mezzi di soccorso.

 

L’amministrazione sostiene che la priorità al bus e la riduzione della velocità renderanno le strade più sicure: «Più veloce il bus, meno traffico e meno rischi».

 

In via Virgilio sono annunciati interventi per rallentare il traffico dopo gli incidenti mortali degli anni scorsi. 

 

Le richieste del comitato

 

«Non siamo contro a prescindere, ma vogliamo partecipare alle scelte», hanno ribadito i rappresentanti del comitato. 

 

Le richieste sono chiare: un tavolo permanente di confronto su cantieri, concessioni di suolo pubblico e gestione degli eventi; monitoraggio reale dei 1.100 posti annunciati; maggiore controllo dei parcheggiatori abusivi a piazzale Ilio; chiarezza sui tempi dei lavori e sugli effetti permanenti. 

 

Ristoratori, albergatori e commercianti chiedono più strisce blu per favorire la rotazione della clientela; i residenti più stalli gialli. I

 

l confronto si è chiuso senza scontri, ma con un impegno reciproco al dialogo. A Trapani la partita non è solo sul bus veloce, ma sull’equilibrio tra mobilità, parcheggi e qualità della vita nel centro storico.

 

Consiglio straordinario il 28 e fronte caldo in aula

 

La partita ora si sposta in Consiglio comunale. Il 28 febbraio è convocata una seduta straordinaria aperta, richiesta da Fratelli d’Italia, che già nei giorni scorsi aveva parlato di «lavori senza visione e rischi per la sicurezza»

 

Il partito contesta metodo e tempi, sostenendo che l’avvio del cantiere in un momento già segnato dai lavori della strada ZES e a ridosso delle celebrazioni della Settimana Santa aggravi una situazione delicata per residenti e attività economiche. 

 

«Se si parla di autobus intelligenti, altrettanto intelligente deve essere la programmazione amministrativa», afferma Fratelli d’Italia, che teme disagi permanenti legati alla riduzione degli stalli e chiede maggiore sicurezza e pianificazione.

 

Anche il Movimento 5 Stelle interviene con toni critici, pur dichiarandosi favorevole alla mobilità sostenibile. 

 

Per i pentastellati il problema non è l’obiettivo, ma il metodo: «Sostenibilità e improvvisazione non possono convivere»

 

  • Viene sollevata la questione della trasparenza su Piano urbano della mobilità sostenibile;
  • chiarire se il bus veloce fosse effettivamente previsto e valutato nel documento ufficiale;
  • se l’eliminazione degli stalli sia coerente con una strategia complessiva già validata.

 

«Non si possono assumere decisioni così rilevanti senza un quadro pianificatorio chiaro e accessibile», è la posizione espressa.