È definitiva l’assoluzione dall’accusa di voto di scambio politico-mafioso per Marco Buffa e per l’ex consigliere comunale di Petrosino Michele Buffa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura generale di Palermo contro la sentenza della Corte d’appello che, a fine maggio 2025, li aveva assolti in secondo grado.
Il caso riguarda le elezioni amministrative di Petrosino del maggio 2022. Nonostante il cognome, i due Buffa non sono parenti.
In primo grado, il 21 febbraio 2024, il Tribunale di Marsala li aveva condannati a 15 anni di carcere ciascuno. Il pm della Dda, Francesca Dessì, aveva chiesto 14 anni per Marco Buffa e 15 per Michele Buffa. Marco Buffa è stato difeso dall’avvocato Luisa Calamia; Michele Buffa dagli avvocati Nicola Clemenza e Marianna Licari. L’indagine è stata condotta dai carabinieri.
Per Marco Buffa, presunto “capo decina” di Cosa nostra, l’8 marzo 2023 era stato emesso un ordine di custodia cautelare in carcere, mentre per Michele Buffa erano stati disposti gli arresti domiciliari. Dopo l’arresto, Michele Buffa si era dimesso da consigliere comunale.
Secondo l’accusa, Marco Buffa – già condannato in passato per aver favorito la latitanza dei vertici del mandamento mafioso di Mazara e arrestato nell’operazione “Hesperia” con condanna definitiva a 11 anni e 4 mesi – avrebbe procurato voti a Michele Buffa in cambio di denaro, utilità e disponibilità a soddisfare interessi dell’associazione mafiosa.
Michele Buffa era candidato in quota Udc nella lista “Alternativa - Insieme per Petrosino”, a sostegno del candidato sindaco vincente Giacomo Anastasi, estraneo alla vicenda giudiziaria. Nella precedente amministrazione sosteneva il sindaco Gaspare Giacalone con la lista “Cambia Petrosino” ed era subentrato in Consiglio al dimissionario Luca Facciolo, nominato assessore. Alle elezioni del 2022 aveva ottenuto 196 voti.
Michele Buffa aveva però denunciato per estorsione Marco Buffa. La denuncia fu alla base di un nuovo arresto di quest’ultimo nell’operazione antimafia “Hesperia” del 6 settembre 2022. Marco Buffa fu denunciato per due tentate estorsioni aggravate in concorso, nel dicembre 2021, con Piero Di Natale. Oltre a Michele Buffa, l’altra presunta vittima era Nicolò Vinci, all’epoca presidente della Cantina sociale vinicola Europa.
Secondo gli investigatori, in prossimità delle elezioni comunali di Petrosino Marco e Michele Buffa si sarebbero incontrati discutendo della competizione elettorale. Contatti analoghi ci sarebbero stati tra Marco Buffa e Leonardo Caradonna, che dopo aver ricevuto un avviso di garanzia si era dimesso da presidente del Consiglio comunale di Petrosino, venendo poi rieletto dopo l’archiviazione del procedimento penale a suo carico.
Con la decisione della Cassazione si chiude definitivamente il procedimento per l’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso legata alle amministrative del 2022.