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27/02/2026 06:00:00

Campo Coni al buio e pista ciclabile sporca: Trapani cantiere aperto tra ritardi e disagi

Quindici giorni fa l’annuncio: il Campo Coni finalmente illuminato, finiti i lavori di assemblaggio delle torri faro, allenamenti serali dopo sessant’anni. Oggi le segnalazioni raccontano altro. “Al Campo CONI non c’è nessun impianto d’illuminazione, i pali sono ancora a terra”, scrive Domenico B.. Non una polemica politica, ma una fotografia concreta: cavi passati, ma — secondo quanto riferito — torri faro non montate. Il campo, la sera, resta al buio.

 

Accanto, il contrasto è evidente. Il pattinodromo è illuminato e alcune aree prendono luce proprio da lì. Poco più in là c’è lo skatepark, parte dello stesso intervento, segnalato come non del tutto completato. Stesso complesso, stessa ditta, stessi fondi PNRR. La sensazione che arriva dalle mail è sempre la stessa: lavori avviati, annunciati, ma non ancora pienamente fruibili.

 

Campo Coni, manto erboso, torri faro, skatepark: è un unico progetto finanziato con fondi PNRR – Missione 5, che prevede l’installazione dei nuovi pali LED, il rifacimento del terreno di gioco e il completamento dell’area sportiva.

 

Su questo intervento il Comune ha concesso una proroga fino al 31 marzo 2026. La proroga riguarda proprio il contratto per completare l’illuminazione del Campo Coni, il manto erboso e lo skatepark. Nell’atto si parla di “imprevisti ed imprevedibili” che avrebbero rallentato i lavori, senza entrare nel dettaglio delle cause. Non vengono indicati problemi tecnici specifici, né forniture mancanti o altre criticità puntuali: si prende atto del ritardo e si allungano i tempi.

 

Il 31 marzo coincide con la scadenza di molti interventi legati al PNRR. Ecco perché la preoccupazione cresce. Se quindici giorni dopo l’annuncio le torri faro risultano ancora a terra, il tempo per chiudere definitivamente l’opera si assottiglia.

Ma il Campo Coni è solo un tassello: Trapani vive una stagione di grandi finanziamenti europei ed è, di fatto, un cantiere a cielo aperto.

 

  • Cappuccinelli con 30 milioni di euro per reti fognarie, impianti sportivi, efficientamento energetico:
    Ex CCR destinato a diventare verde pubblico, con l’ex Mattatoio trasformato in campus mediterraneo.
    Mercato del Contadino in trasformazione in centro polivalente.

 

Il sindaco Giacomo Tranchida lo ripete spesso: “Ci scusiamo con i cittadini per avere i muratori a casa”. La narrazione è quella di una città che cambia.

Ma accanto ai cantieri aperti ci sono le segnalazioni sui lavori già conclusi o dichiarati tali. Una riguarda la pista ciclabile alla litoranea.

 

“Facendo una passeggiata qua alla litoranea questa è la situazione della pista ciclabile. Ci sono persone costrette a pedalare sul marciapiede. Ho visto poco fa una mamma con una bambina dietro che è stata costretta a scendere e a fare scendere la bambina perché non si poteva passare con la bici, non è stato pulito”, racconta un residente.

Non è solo sporco, è un problema di fruibilità e sicurezza. "A che vale fare tante opere se poi non c'è manutenzione?", si chide chi usa la pista ciclabile finanziata con l pnrr e terminata, che però in alcuni tratti costringe i ciclisti a deviare sul marciapiede, con genitori e bambini che devono scendere dalla bici per proseguire.

 

Trapani oggi è piena di gru, transenne, operai. Le proteste nascono da una città che può sopportare il rumore dei cantieri, meno le protesse disattese come il buio di un campo promesso acceso o una pista ciclabile che non si può percorrere.