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09/06/2026 06:00:00

Trapani, il bilancio di Tranchida/ 1: cantieri, Pnrr e ....

Centosettanta pagine per raccontare tre anni di governo della città. 

 

È il contenuto della terza Relazione di Mandato presentata dall'amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, un documento che prova a tracciare il bilancio dell'azione amministrativa attraverso numeri, investimenti, opere pubbliche, servizi e progetti finanziati con risorse europee, nazionali e regionali.

 

Più che una semplice rendicontazione tecnica, la relazione rappresenta una fotografia politica della città e della visione che l'amministrazione intende consegnare ai cittadini a metà legislatura. Ne emerge l'immagine di una Trapani impegnata a sfruttare l'occasione rappresentata dal PNRR e dai fondi comunitari per modernizzare infrastrutture, scuole, servizi e spazi urbani, ma che continua a confrontarsi con criticità storiche ancora irrisolte.

 

Dalla crisi idrica alla carenza di personale nella Polizia Municipale, dai ritardi nell'urbanizzazione di Villa Rosina alle opere strategiche ancora ferme, la relazione restituisce infatti una città in movimento ma non ancora pienamente trasformata.

 

Il documento può essere letto attraverso tre grandi direttrici che rappresentano i pilastri dell'azione amministrativa: Infrastrutture, edilizia scolastica e rigenerazione urbana; Politiche sociali, welfare e istruzione; Sviluppo economico, turismo e cultura.

 

 

Trapani cantiere aperto: oltre 20 milioni per le scuole

 

L'edilizia scolastica rappresenta uno dei capitoli più consistenti della relazione.

L'investimento sulla sicurezza scolastica è il principale driver per la riduzione delle disuguaglianze. Lo standard è impietoso: mentre il Nord Italia garantisce una copertura del tempo pieno al 60%, la Sicilia crolla al 15%. Intervenire sulle infrastrutture scolastiche non è dunque sola manutenzione, ma un'operazione di riequilibrio dei diritti fondamentali.

Il portafoglio complessivo degli interventi messi avanti dall’amministrazione mobilita oltre 20,6 milioni di euro, con una strategia di finanziamento multi-livello (PNRR, PR FESR 2021-2027).

Tra gli interventi già conclusi figura quello alla scuola "Livio Bassi", finanziato con 2,24 milioni di euro ai quali si aggiungono circa 100 mila euro di risorse comunali. Dopo una sospensione tecnica intervenuta nel febbraio 2026 per l'approvazione di varianti migliorative, il cantiere si avvia alla conclusione.

Completati anche i lavori alla scuola "Don Bosco", per un importo di 577.277 euro. L'intervento ha riguardato il consolidamento strutturale, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dell'illuminazione e l'impermeabilizzazione della copertura. Il plesso è stato riconsegnato alla comunità nell'ottobre 2025.

Già ultimato anche l'adeguamento sismico della scuola "Ascanio", finanziato con 320.092 euro.

Sono invece in corso i cantieri PNRR alla scuola Marconi, alla San Francesco d'Assisi, alla Rubino-Fulgatore e alla Leonardo Da Vinci.

Alla "Marconi" l'intervento da circa 1,79 milioni di euro prevede adeguamento sismico, rifacimento dei prospetti, nuovi impianti elettrici e idrici, illuminazione LED e un impianto fotovoltaico da 20 kW. La conclusione è prevista entro il 30 giugno 2026.

Alla "San Francesco d'Assisi" sono in corso lavori per 1,65 milioni di euro, mentre alla "Rubino-Fulgatore "l'investimento ammonta a 1,41 milioni.

Alla "Leonardo Da Vinci", oltre agli interventi strutturali, saranno realizzati un impianto fotovoltaico da 58,40 kWp e infrastrutture per la mobilità sostenibile.

Procede anche la costruzione della nuova scuola Pertini, finanziata con oltre 5,5 milioni di euro e destinata a essere completata entro la fine del 2026.

 

Il piano delle palestre scolastiche

 

Accanto alle scuole, l'amministrazione punta sul rafforzamento dell'impiantistica sportiva.

Risultano già finanziate la palestra "Mauro Rostagno" di via Orti, per 1.648.784 euro, e quella della scuola "Bassi Catalano".

Completata e collaudata nel marzo 2026 la palestra "Pinco", realizzata con fondi PNRR per 2.171.370 euro.

Restano invece in attesa di graduatoria definitiva le candidature per le palestre "Umberto di Savoia" (1.113.328 euro), "Giovanni Falcone" (1.640.198 euro), "Antonino Via" (1.650.000 euro), "Ciaccio Montalto" (620.549 euro), "Vito Colonna" (538.826 euro) e "Nunzio Nasi" (350.000 euro).

Tra le altre strutture sportive figurano il futuro "Pala Arpie" e gli interventi programmati per le palestre "Tenente Alberti" ed ex "Eugenio De Rosa".

Completati anche i lavori di efficientamento energetico della piscina comunale di via Tenente Alberti, per circa 578 mila euro.

 

Rigenerazione Urbana e Valorizzazione del Patrimonio Storico-Culturale

 

L'altro grande capitolo riguarda la rigenerazione urbana. Il recupero del centro storico e del waterfront rispondono alla necessità di elevare l'attrattività turistica tramite la rifunzionalizzazione degli asset identitari.

Sono stati completati i lavori di rifacimento del basolato di via Botteghelle, comprensivi del rinnovo dei sottoservizi idrici e fognari, per un importo di 422.545 euro. L'opera è stata ultimata il 18 giugno 2025.

Concluso anche il recupero del Padiglione Liberty e del giardino di Villa Margherita, intervento da 181.473 euro riconsegnato alla città nel luglio 2025.

Entro il 30 giugno 2026 dovrebbero essere completati i lavori sulle Mura di Tramontana, con la nuova scala di accesso da via Cortile Serraglio per 415.720 euro e il nuovo varco verso il mare da 397.034 euro.

Sempre sul waterfront storico procede la realizzazione del belvedere e della Passeggiata dei Tramonti, per un investimento di 707.095 euro.

A Palazzo D'Alì, sede del Comune, il cantiere per adeguamento sismico e antincendio da 3,95 milioni di euro ha raggiunto circa il 65% dell'avanzamento.

Palazzo Lucatelli, il cantiere più complicato

 

Tra le opere più problematiche emerge Palazzo Lucatelli.

I lavori di recupero e rifunzionalizzazione, avviati nel febbraio 2023, sono stati sospesi pochi mesi dopo per criticità progettuali legate alla presenza di amianto e a un computo metrico risultato incompleto.

Il cantiere è ripartito nel luglio 2024 grazie a una prima variante progettuale. Una seconda variante è stata approvata nel novembre 2025 con un aumento dei costi del 37,2%.

La società finanziatrice Ales Spa ha prorogato il termine per il completamento delle opere al 30 giugno 2026.

Nel frattempo è esploso il contenzioso con l'impresa appaltatrice Tecnoedil, che ha citato il Comune davanti al Tribunale civile di Palermo per una controversia da oltre 635 mila euro. L'udienza è fissata il 15 giugno 2026.

E' invece conclusa la messa in sicurezza dei prospetti esterni dell'edificio e di via Verdi, realizzata con 112 mila euro di fondi comunali.

 

Infrastrutture Strategiche, Logistica e Connettività (ZES e Porto)

 

La competitività di Trapani nel Mediterraneo è strettamente legata alla capacità di gestire l'integrazione logistica intermodale.

La relazione individua nella logistica uno degli assi strategici dello sviluppo economico cittadino.

L'intervento dell'"Ultimo Miglio" ferroviario e stradale, dal valore di 17,8 milioni di euro, punta a collegare porto, città e area industriale attraverso lo scavalco ferroviario e l'ammodernamento di via Libica.

Altro progetto chiave è l'Autoporto Smart Trapani, realizzato su un terreno confiscato alla mafia di circa 35 mila metri quadrati. L'investimento, pari a 13,2 milioni di euro, è destinato a sostenere la Zona Economica Speciale e alleggerire il traffico pesante all'interno della città.

Tra le opere strategiche figura anche il ripristino della linea ferroviaria Palermo-Trapani via Milo, con elettrificazione della tratta e nuova fermata di Birgi.

 

Sostenibilità Ambientale e Adattamento ai Cambiamenti Climatici

 

Sul fronte ambientale sono in corso i lavori di consolidamento e difesa del litorale nord per 11,8 milioni di euro, con conclusione prevista entro la fine del 2026.

Prosegue inoltre il progetto Trapani Green, finanziato con 475.940 euro, finalizzato alla forestazione urbana e all'adattamento ai cambiamenti climatici, con collaudo previsto entro luglio 2026.

Consegnati il 27 marzo 2026 anche i lavori di pulizia dei canali Lenzi e Canalotti.

 

Le urgenze sospese: le opere che ancora non arrivano 

 

Accanto alle opere concluse o in corso, la relazione lascia emergere alcune questioni che continuano a rappresentare le vere emergenze della città.

Al centro il tema dell'acqua. Mentre avanzano i progetti per l'installazione dei contatori intelligenti, per un investimento di 13,2 milioni di euro, la sostituzione integrale della rete idrica continua a mancare. Le condotte obsolete provocano perdite continue e guasti frequenti. I progetti esistono, ma mancano ancora i decreti definitivi di finanziamento.

Un'altra criticità riguarda la Polizia Municipale. Secondo i dati riportati nella relazione, gli agenti effettivamente operativi sarebbero circa 35 rispetto a una dotazione teorica di 130 unità. Una situazione che rende difficile garantire controlli adeguati sulla viabilità, sull'abbandono dei rifiuti e sul presidio del territorio, nonostante il ricorso a droni e tecnologie di videosorveglianza.

Resta aperta anche la questione del dissesto idrogeologico. Mentre i canali Lenzi e Canalotti sono stati avviati, i tratti del Fosso Binuara, per 150 mila euro, e del Torrente Fastaia, per 218 mila euro, attendono ancora il finanziamento. Un ritardo che continua a esporre le zone di Fulgatore e Ummari al rischio di allagamenti durante le piogge più intense.

 

Villa Rosina, quarant'anni di attesa

 

Infine c'è Villa Rosina, probabilmente la più antica e simbolica delle incompiute trapanesi.

Da oltre trent'anni migliaia di residenti attendono opere essenziali come fognature, illuminazione pubblica, marciapiedi e strade adeguate. La relazione ricostruisce una storia fatta di finanziamenti perduti, contenziosi e promesse regionali mai mantenute.

Il Comune ha approvato un progetto esecutivo di riqualificazione dal valore complessivo di circa 12 milioni di euro. Il primo stralcio ammonta a 8.384.066,59 euro. L'amministrazione ha previsto inoltre un cofinanziamento di 3,6 milioni attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

Nonostante ciò, l'opera risulta ancora non finanziata. La relazione attribuisce il rallentamento alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici dell'assessorato regionale competente, bloccando l'iter dei finanziamenti.

Nel quartiere sono previsti anche un sovrappasso pedonale collegato agli interventi ZES e diverse attività di inclusione sociale ospitate dal centro sociale locale, oltre ai cantieri di servizi per pulizia e custodia svolti nei primi mesi del 2025.

Ma per i residenti il problema resta sempre lo stesso: senza il finanziamento regionale, il quartiere continua ad attendere quelle opere primarie che in altre zone della città esistono da decenni.

 

La Relazione di Mandato racconta dunque una Trapani a "due velocità": una che costruisce, progetta e investe. Ed una città dove alcune emergenze storiche continuano a resistere al tempo e ai cambi di amministrazione ed il cui impatto reale al 2026 dipende dalla gestione dei colli di bottiglia operativi.

Perché se i cantieri aperti misurano la capacità di spendere risorse, sono le opere ancora ferme a misurare davvero la distanza tra i progetti e la vita quotidiana dei cittadini.