Gentile Direttore di Tp24,
le invio questa breve lettera aperta, con la quale mi rivolgo, anche alla Sindaca di Marsala, Andreana Patti.
Da oltre un decennio passo parte del mio tempo a Marsala, precisamente a San Leonardo. A parte i problemi atavici della contrada, sui quali qui sorvolo, osservo con crescente preoccupazione un fenomeno di cui ancora non conosciamo le esatte proporzioni. Mi riferisco alla incredibile proliferazione di chioschi allo Stagnone sul lungomare nel tratto tra Mamma Caura e Birgi.
Nel solo tratto tra Fior di Sale e La Lupa ne sono sbucati cinque o sei (parliamo di forse 300 metri) e tutti vendono il loro prodotto (“tramonto”) condito da traffico inverosimile, musica, luci e botti di mezzanotte, nel bel mezzo di una riserva.
Non vorrei entrare nei dettagli, come l’utilizzo della pista ciclabile come corsia di sorpasso e altri aspetti, ma soffermarmi su un unico particolare: i posteggi. Dove un tempo c’era uno dei paesaggi storici più caratteristici della zona, con vigneti e altro, ora tra una baracca e l’altra sono sorte un numero impressionante di spianate polverose destinate a parcheggio.
Chiedo, egregia signora Sindaca, se questo scempio le sembra normale o se anche lei si ponga la domanda se questi cambi di destinazione d’uso selvaggi siano compatibili con il luogo. E poi: che ne sarà di queste aree tra qualche anno, quando le attività si saranno esaurite? Si chiama pianificazione di un territorio fragile come questo il far finta di non vedere?
Mi auguro di no, poiché ripongo grandi speranze nella sua elezione a Sindaca. Concludendo: si deve quindi proibire tutto in nome della Natura? Non necessariamente, a patto che la presenza “umana” sia organizzata e rispettosa delle regole. Inizierei con due cose piccole piccole: pulire e sistemare la pista ciclopedonale. Il resto verrà da sé.
R. C.