Che fine ha fatto la pista ciclabile del Porto di Marsala? E' diventata un parcheggio per auto
Ma che fine ha fatto la pista ciclabile? Una parte del tratto del lungomare di Marsala, nei pressi del Porto, è diventata un parcheggio per auto. Le foto allegate a questo articolo sono chiarissime.
A maggio del 2024, quando iniziarono i lavori di riqualificazione dell’area, si pensava fosse stata “soppressa” soltanto momentaneamente, per consentire lo svolgimento del cantiere. Del resto, la pista era stata realizzata da poco tempo e, proprio in quel tratto, la caratteristica vernice rossa era stata passata più volte: la prima applicazione, infatti, si era scolorita dopo le prime piogge.
I lavori di riqualificazione, finanziati con fondi del Pnrr, hanno avuto un importo di circa due milioni di euro e sono stati progettati dagli architetti di Itinera Lab, Giovanni e Domenico Nuzzo. Il progetto comprendeva anche la riqualificazione di via Verdi.
Insomma, quando la pista ciclabile venne eliminata in quel tratto, sembrava una situazione temporanea, legata esclusivamente al cantiere.
Ma ora che i lavori stanno finalmente volgendo al termine, la sorpresa è un’altra.
Quella che sembrava una soluzione provvisoria sembra essersi trasformata in qualcosa di definitivo: la pista ciclabile, almeno in questo tratto, non c’è più ed è stata sostituita da uno spazio utilizzato per la sosta delle automobili.
E qui qualche domanda è inevitabile.
A Marsala si impiega poco a cambiare piani, progetti e persino strade. Anche quando queste opere sono state realizzate e pagate con fondi pubblici destinati a uno specifico obiettivo.
La pista ciclabile è stata finanziata con fondi europei specificamente destinati alla mobilità sostenibile. Com’è possibile, dunque, che oggi, proprio in quel tratto, venga soppressa e trasformata addirittura in un parcheggio per auto?
E invece, a quanto pare, quell’addio rischia di essere diventato definitivo.
Ma com’è possibile?
Ci chiediamo soprattutto questo: i soldi pubblici, finanziati per realizzare la pista ciclabile non dovevano avere proprio quella finalità? E soprattutto: ci sarà qualcuno che controlla che le opere realizzate con determinati finanziamenti vengano poi mantenute e utilizzate per gli scopi per cui quei finanziamenti sono stati concessi?
Perché se una pista ciclabile viene realizzata con fondi pubblici destinati alla mobilità ciclabile e, dopo appena qualche anno, una sua parte viene eliminata per lasciare spazio alle auto, qualche spiegazione sarebbe doverosa.
Gli enti che hanno concesso e finanziato l’opera potrebbero, a questo punto, verificare cosa sia accaduto e se la modifica sia compatibile con il progetto finanziato. Perché, in caso contrario, la domanda diventa inevitabile: che fine fanno le risorse pubbliche investite?
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Presidente Renato Schifani, assessore Alessandro Aricò, ministro Matteo Salvini, presidente Giorgia Meloni: conoscete la Statale 115? Sapete quanto è pericolosa? Sapete che lungo questa strada, e in particolare tra Marsala, Petrosino e...
Per cinque giorni si potrà entrare in un negozio di ottica e trovare anche del vino, assaggiare Barolo che hanno quasi novant’anni, visitare gli antichi orologi civici, mangiare una cena ispirata al territorio o...
Torna al centro delle segnalazioni dei lettori la situazione della strada provinciale 29 Trapani-Salemi, già finita nei mesi scorsi sotto i riflettori per le condizioni del manto stradale, tra buche, frane e allagamenti.A segnalare nuovamente...
Due giorni, due mercati di sapori e un calendario fitto di appuntamenti: torna a Contrada Ciàvolo la seconda edizione della Festa del Pastore – Sagra dei sapori caseari e tradizione, in programma sabato 26 e domenica...