Strada Statale 115, la strada dove da troppi anni si continua a morire
Presidente Renato Schifani, assessore Alessandro Aricò, ministro Matteo Salvini, presidente Giorgia Meloni: conoscete la Statale 115? Sapete quanto è pericolosa? Sapete che lungo questa strada, e in particolare tra Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, si continua a morire?
La domanda è rivolta a chi oggi governa la Regione e il Paese, ma anche ai parlamentari nazionali e regionali eletti in questo territorio. Schifani è presidente della Regione Siciliana, Aricò assessore regionale alle Infrastrutture, Salvini vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Meloni presidente del Consiglio.
Se la dimensione del problema non fosse abbastanza chiara, c’è un dato ufficiale. Nel 2024 sulla SS115, considerando l’intero tracciato siciliano, l’Istat ha registrato 148 incidenti, otto morti e 278 feriti: è stata l’arteria dell’Isola con il maggior numero di incidenti rilevati nel rapporto regionale.
“Strada della morte” è un’espressione forte. Ma sono ancora più forti i numeri.
E noi di Tp24 questa strada la raccontiamo da vent’anni. Incidenti, auto distrutte, feriti, funerali. E ogni volta, dopo una tragedia, ricomincia lo stesso rito: cordoglio, appelli, tavoli tecnici, promesse. Poi passa qualche settimana. E la SS115 resta lì.
L’ultimo nome è quello di Francesco Giacalone
L’ultima vittima è Francesco Giacalone, Ciccio, 46 anni, marsalese. La notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre stava tornando a Marsala dopo avere terminato il turno di lavoro alla Locanda di Don Martino, a Mazara del Vallo. Poco prima di mezzanotte la sua auto è rimasta coinvolta in un violentissimo incidente con altre due vetture al km 46+700 della SS115, in territorio di Mazara del Vallo. Tp24
Sulla dinamica e sulle responsabilità devono pronunciarsi gli accertamenti delle forze dell’ordine. Ed è importante dirlo: non sappiamo se in questo specifico incidente abbiano inciso la velocità, il buio, una manovra errata o altre circostanze.
Il problema della strada, però, esiste indipendentemente dalla responsabilità del singolo incidente.
Francesco Giacalone è soltanto l’ultimo nome.
Sei morti in pochi anni
Il 4 marzo 2021 sulla SS115, nella zona di Baglio Basile, morì Santino Giametta, 52 anni. Andava al lavoro in scooter quando finì sotto un camion che si stava immettendo sulla Statale da una strada secondaria. Tp24
Nel luglio 2022 perse la vita Andrea Parrinello, 47 anni, di Petrosino, nello scontro tra la sua auto e un furgone. Tp24
Il 25 dicembre 2022 ci fu un altro terribile frontale nei pressi di Baglio Basile. Morirono Giuseppe Rizzo e Hadj Sgair Mahjoub. Quel pomeriggio sulla zona era calata una nebbia fittissima. Il tratto nel quale avvenne lo scontro non era illuminato. Tp24
Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2024 morì Biagio Lombardo, appena 18 anni. Viaggiava in scooter. Anche in quella occasione Tp24 documentò come il tratto interessato dall’incidente fosse completamente al buio. Tp24
Adesso Francesco Giacalone.
Sei persone morte in cinque incidenti, dal 2021 a oggi, lungo questo corridoio tra Marsala, Petrosino e Mazara.
E ci sono gli incidenti nei quali, per fortuna, nessuno è morto. Nell’ottobre 2024 quattro automobili furono coinvolte in una carambola vicino Baglio Basile, con quattro persone trasportate in ospedale. Nell’ottobre 2025 un altro violento scontro tra due auto bloccò completamente la Statale. Tp24
Il problema si vede anche senza essere ingegneri
Chi percorre ogni giorno la Marsala-Petrosino-Mazara sa di cosa stiamo parlando.
Una corsia per senso di marcia. Nessuna separazione fisica tra i due flussi. Lunghi segmenti senza illuminazione pubblica. Numerosi accessi laterali. Abitazioni, ristoranti, aziende, cantine, attività commerciali. Auto, moto, furgoni e mezzi pesanti che utilizzano la stessa carreggiata.
È una strada che negli anni ha assunto funzioni molto diverse da quelle per cui era stata pensata.
E non è Tp24 a sostenere che la SS115 abbia un problema strutturale. È la stessa Anas, parlando dell’itinerario nella Sicilia meridionale, a riconoscere che la geometria della piattaforma e i presidi di sicurezza determinano livelli molto disomogenei di circolazione, con condizioni definite nel dossier ufficiale “spesso incompatibili” con il ruolo di infrastruttura primaria. Anas ricorda inoltre che l’ammodernamento dell’asse è considerato da anni un obiettivo prioritario.
Da anni, appunto.
Già nel 2024 Petrosino chiedeva lumi. Letteralmente
Il gruppo di opposizione Libertà per Petrosino ha recuperato la corrispondenza intercorsa nel 2024 tra il consigliere comunale Roberto Bonomo e Anas.
Bonomo chiedeva interventi proprio sull’illuminazione della SS115 tra Petrosino e Mazara. La risposta di Anas è datata 7 febbraio 2024.
L’azienda spiegava che il tratto di propria competenza era compreso tra il km 43+550 e il km 49+100 e che la programmazione prevedeva interventi di miglioramento tecnico-funzionale dell’impianto in corrispondenza dello svincolo con la SS115 dir-A.
Ma c’è una frase che, riletta oggi, colpisce.
Anas aggiungeva che in quel momento “nessuna criticità è stata manifestata dai competenti organi di sicurezza stradale”.
Nella stessa risposta veniva precisato che la cosiddetta “tratta interna”, tra il km 42+280 e il km 43+550, era invece affidata al Comune di Petrosino.
In un’altra comunicazione, relativa a una successiva pratica, Anas spiegava che l’avvio delle procedure per gli interventi di propria competenza sarebbe stato possibile soltanto dopo uno specifico finanziamento ministeriale, i cui tempi non erano stimabili. E ricordava che anche gli interventi dei Comuni sulle traverse interne della Statale devono essere preventivamente autorizzati da Anas.
Eccolo, il magnifico labirinto italiano: un pezzo è dell’Anas, un pezzo è del Comune; il Comune deve chiedere all’Anas; l’Anas aspetta il finanziamento del Ministero.
Nel frattempo passano gli anni.
Autovelox e illuminazione: servono, ma non bastano
Bonomo aveva portato il tema anche in Consiglio comunale, proponendo illuminazione e controllo della velocità.
Dopo la morte di Giacalone, il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi ha annunciato che il Comune sta lavorando all’installazione di un autovelox fisso sul tratto di propria competenza. È un intervento possibile è sicuramente utile in parte, ma sarebbe un errore trasformarlo nella soluzione.
La velocità è certamente un fattore di rischio e deve essere controllata. Una strada più illuminata è certamente più sicura di una strada buia. Servono segnaletica efficace, manutenzione, bande ottiche e sonore dove tecnicamente utili, controlli e messa in sicurezza degli accessi.
Ma il problema è soprattutto strutturale.
Per separare realmente i flussi servono spazio e opere. Uno spartitraffico non si mette nel mezzo di una carreggiata già stretta semplicemente dipingendo una riga. Bisogna allargare, adeguare oppure realizzare un nuovo tracciato.
Ed è qui che comincia la storia infinita.
La Bretella Birgi-Mazara: 25 anni di annunci
La soluzione strutturale ha un nome che nel Trapanese conoscono ormai anche i bambini: variante Trapani-Mazara, o Bretella Birgi-Mazara.
Il progetto complessivo dovrebbe collegare l’area di Birgi con Mazara e alleggerire l’attuale viabilità. Il primo stralcio previsto oggi è quello Marsala Sud-Mazara del Vallo, lungo circa 16,5 chilometri, con gli svincoli di Marsala Sud, Terrenove e Petrosino. Il costo monitorato è di circa 199 milioni di euro.
Il progetto non è ancora un cantiere.
La procedura di Valutazione di impatto ambientale è iniziata il 3 maggio 2022. A gennaio 2026 sono state richieste integrazioni, consegnate a marzo; il 15 aprile è partita una nuova consultazione pubblica. Il portale ministeriale indica oggi lo stato della procedura come “in attesa concerto”.
Quattro anni dentro una procedura ambientale.
E siamo ancora prima dell’asfalto.
Tp24 ha ricostruito nell’agosto scorso i venticinque anni di questa opera. Nel 2009 sembrava vicina. Nel 2011 arrivarono altri annunci. Nel 2017 c’erano 134 milioni di euro. Nel 2018 si parlava di cantieri nel 2019. Nel 2021 è arrivato il commissario. Nel 2023 circolava persino una data per la gara. Nel 2024 è diventato chiaro che quei 134 milioni non erano più sufficienti o disponibili per coprire l’intervento. Nel 2026 siamo ancora alla VIA e bisogna affrontare nuovamente il problema della copertura finanziaria. Tp24
La morte di Francesco Giacalone ha rimesso tutti attorno allo stesso problema. I sindaci di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, Andreana Patti, Giacomo Anastasi e Salvatore Quinci, hanno chiesto insieme un incontro urgente con Anas. Nel documento riconoscono traffico intenso, mezzi pesanti, numerosi accessi laterali, attività produttive e commerciali, abitazioni e carenza di illuminazione, chiedendo sia interventi immediati sia l’accelerazione della variante Marsala Sud-Mazara.
Anche il presidente del Consiglio comunale di Mazara, Francesco Di Liberti, ha chiesto ad Anas interventi correttivi, illuminazione nei punti critici, segnaletica più evidente e bande rumorose; alla Prefettura propone invece un tavolo tecnico con Comuni, Anas e forze dell’ordine per i controlli sulla velocità e un piano territoriale di sicurezza.
Il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale, componente della Commissione Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars, in una nota di questi giorni ha scelto l’iperbole: percorrere la SS115, dice, è “un’esperienza così mistica ed estenuante” da ricordare il Cammino di Santiago. Dipasquale è deputato del Pd all’Ars e componente della IV Commissione. La battuta funziona. La strada molto meno.
E poi c’è il Ponte
C’è infine una questione politica più ampia, sulla quale bisogna essere precisi. La Sicilia ha destinato 1,3 miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto. È un dato ufficiale della Regione. Nello stesso accordo FSC sono previsti anche circa un miliardo per trasporti e mobilità, e il governo regionale ha evidenziato che 300 milioni sono destinati a interventi sulle autostrade siciliane.
Questo non significa che quei 1,3 miliardi fossero automaticamente destinati alla SS115 o alla Marsala-Mazara. Sono capitoli e scelte di programmazione che non possono essere sovrapposti in modo semplicistico.
Ma il tema delle priorità resta legittimo.
Perché mentre una quota consistente delle risorse di coesione della Sicilia viene destinata a una nuova grande infrastruttura, un'opera da circa 199 milioni necessaria alla viabilità della Sicilia occidentale è ancora in progettazione definitiva, con la VIA non conclusa e con il nodo finanziario ancora aperto.
Tp24 pose già la questione nel 2023: Non è necessario essere favorevoli o contrari al Ponte per porre una domanda molto più semplice: con quali soldi e in quali tempi si mette in sicurezza ciò che i siciliani percorrono oggi?
Le domande aspettano risposte. La strada no
Quindi torniamo all’inizio.
Presidente Schifani, assessore Aricò, ministro Salvini, presidente Meloni: qual è il piano per questa strada?
Quando sarà finanziato integralmente il primo stralcio Marsala Sud-Mazara? Quando terminerà l’iter autorizzativo? Quali interventi saranno realizzati nel frattempo sulla SS115 esistente? Quali tratti saranno illuminati? Dove saranno messi in sicurezza gli accessi? Quali risorse sono disponibili oggi, non in un generico futuro?
E ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Trapani la domanda è altrettanto semplice: quali atti concreti avete prodotto in questi anni sulla SS115? Quali finanziamenti avete ottenuto? Quali tempi siete in grado di indicare?
Non servono altre dichiarazioni sulla “strada pericolosa”. Questo lo sappiamo già.
Lo sanno i sindaci. Lo sa Anas. Lo dicono i dati Istat. Lo raccontano gli articoli di giornale. Soprattutto, lo sanno le famiglie.
Quelle di Santino Giametta, Andrea Parrinello, Giuseppe Rizzo, Hadj Sgair Mahjoub, Biagio Lombardo e Francesco Giacalone.
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Presidente Renato Schifani, assessore Alessandro Aricò, ministro Matteo Salvini, presidente Giorgia Meloni: conoscete la Statale 115? Sapete quanto è pericolosa? Sapete che lungo questa strada, e in particolare tra Marsala, Petrosino e...
Per cinque giorni si potrà entrare in un negozio di ottica e trovare anche del vino, assaggiare Barolo che hanno quasi novant’anni, visitare gli antichi orologi civici, mangiare una cena ispirata al territorio o...
Torna al centro delle segnalazioni dei lettori la situazione della strada provinciale 29 Trapani-Salemi, già finita nei mesi scorsi sotto i riflettori per le condizioni del manto stradale, tra buche, frane e allagamenti.A segnalare nuovamente...
Due giorni, due mercati di sapori e un calendario fitto di appuntamenti: torna a Contrada Ciàvolo la seconda edizione della Festa del Pastore – Sagra dei sapori caseari e tradizione, in programma sabato 26 e domenica...