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26/09/2026 14:00:00

Porto di Marsala, per l'ex sindaco Grillo l'iter tecnico per il progetto è quasi completo...

Il progetto per la messa in sicurezza e il rilancio del porto di Marsala torna al centro del dibattito politico. L’ex sindaco e consigliere comunale Massimo Grillo sostiene che l’iter tecnico dell’opera sia ormai vicino a un passaggio decisivo e rilancia anche l’ipotesi dell’inserimento dello scalo marsalese nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Ma sul porto resta aperta una questione che Marsala conosce da anni: i tempi di una progettazione annunciata più volte come ormai pronta e immediatamente cantierabile.

 

Secondo quanto riferito da Grillo, il progetto, redatto dai professionisti incaricati e consegnato al Genio Civile di Trapani, si trova nella fase degli ultimi adempimenti necessari alla verifica e alla validazione. Una volta completato questo passaggio, dovrebbe essere trasmesso all’Assessorato regionale delle Infrastrutture per il prosieguo dell’iter.

È un percorso che affonda le proprie radici negli anni dell’amministrazione Grillo e nel finanziamento ottenuto dalla Regione Siciliana per la progettazione, anche grazie all’intervento dell’allora presidente della Regione Nello Musumeci. Oggi, però, l’ex sindaco sostiene che il completamento dell’iter tecnico debba essere soltanto l’inizio: «Adesso occorre guardare avanti. Avere un progetto che completa il suo iter tecnico significa creare le condizioni per concorrere alle opportunità di finanziamento pubblico e per attrarre anche investimenti privati. Il progetto deve diventare un’opera concreta».

 

Un progetto che doveva essere pronto da tempo

Il tema dei tempi, tuttavia, non è secondario. Nel marzo scorso, durante la campagna elettorale per le amministrative, lo stesso Grillo aveva affermato pubblicamente che «il progetto del porto di Marsala è pronto e immediatamente cantierabile», ricordando il finanziamento di 1,2 milioni di euro ottenuto durante la sua amministrazione per completare la progettazione e consentire l’accesso ai fondi necessari alla realizzazione dell’opera.

Una dichiarazione che oggi assume un peso particolare alla luce del nuovo passaggio annunciato. Se il progetto è ancora alle prese con le ultime verifiche e validazioni, resta da capire quali siano stati i passaggi che hanno determinato il prolungamento dell’iter e quali siano adesso i tempi effettivi per arrivare alla fase di finanziamento e, soprattutto, all’apertura dei cantieri.

Il porto, del resto, è una delle opere attese da più tempo a Marsala. Già nel gennaio 2022, durante una visita in città dell’allora presidente della Regione Nello Musumeci, il tema era stato al centro del confronto con l’amministrazione comunale. In quella fase, la Regione attendeva risposte sulla nuova progettazione, per la quale era stato previsto un affidamento da 650 mila euro attraverso il fondo di rotazione.

La vicenda aveva già conosciuto un precedente passaggio: l’amministrazione Grillo aveva scelto di procedere con una nuova progettazione, anziché proseguire con i precedenti progetti, tra cui quelli riconducibili alla Myr e all’Adamo. Successivamente il Comune rinunciò ai fondi regionali destinati alla progettazione e fu la Regione a farsi carico del percorso.

Il risultato è che, a distanza di anni, il porto è ancora nella fase progettuale e amministrativa, mentre l’obiettivo della realizzazione dell’opera resta da raggiungere.

Porto e waterfront, la nuova strategia

Nel nuovo intervento Grillo prova comunque ad allargare la prospettiva e a inserire il porto all’interno della trasformazione complessiva del fronte a mare di Marsala.

«Il porto che possiamo immaginare oggi si inserisce in un waterfront profondamente diverso rispetto al passato», sostiene l’ex sindaco, indicando il Lungomare Mediterraneo, il Quartiere Inglese, l’area Florio con il recupero dei moli storici, Capo Boeo e gli interventi di riqualificazione e protezione della costa.

L’idea è quella di non considerare lo scalo come un’infrastruttura isolata, ma come parte di un sistema più ampio che coinvolga turismo nautico, collegamenti con le Egadi, attività economiche, mobilità e costa.

In questo quadro Grillo torna anche su una proposta già avanzata durante la sua amministrazione: l’inserimento del porto di Marsala nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

«Avevamo avviato il confronto istituzionale, promuovendo anche un incontro a Palermo alla presenza dei soggetti interessati e del comandante della Capitaneria di Porto. Credo che oggi vi siano le condizioni per riprendere e approfondire quel percorso», afferma.

Grillo richiama inoltre le recenti dichiarazioni della presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Annalisa Tardino, secondo la quale la nuova stagione della portualità siciliana dovrebbe partire dal principio del «sistema prima del singolo scalo».

Il nodo delle risorse

La partita, però, non si esaurisce con la validazione del progetto. Il passaggio decisivo sarà quello delle risorse per trasformare le carte in un’opera concreta.

Da qui la richiesta di lavorare anche sul fronte degli investimenti pubblici e privati e di completare gli strumenti di pianificazione della costa, a partire dal Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo.

«Il completamento dell’iter del progetto non deve essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase», conclude Grillo.

Ed è proprio questa la questione che resta sul tavolo: dopo anni di progettazioni, finanziamenti e annunci, il porto di Marsala dovrà finalmente passare dalla fase degli iter a quella delle opere. Per farlo serviranno un progetto definitivamente validato, le risorse necessarie e soprattutto un cronoprogramma chiaro sui tempi di realizzazione.