"Porto Franco". Oggi Francesco Forgione a Marsala, parla con noi di mafia e 'ndrangheta
Oggi, Mercoledì 8 agosto, sesto appuntamento a Marsala con la rassegna “Incontri d’autore”. Francesco Forgione presenta “Porto Franco”.
La guerra alle toghe di Palermo si arricchisce di un nuovo capitolo. Stavolta ad esser messi sotto accusa sono i magistrati e non i protagonisti della presunta trattativa Stato-mafia.
Oggi, Mercoledì 8 agosto, sesto appuntamento a Marsala con la rassegna “Incontri d’autore”. Francesco Forgione presenta “Porto Franco”.
Era il sedici dicembre dello scorso anno quando venne arrestato il Sindaco del Comune di Campobello Di Mazara Ciro Caravà. Ieri l’insediamento dei tre commissari che hanno il compito di sostituire la Giunta e il Consiglio Comunale dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa deciso dal Consiglio dei Ministri.
Il comando del Ros, il Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, smentisce la notizia sull’abbandono alla caccia al super latitante di cosa nostra Matteo Messina Denaro. Rimane però la spaccatura all’interno della Procura di Palermo.
Il comando del Ros, il Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, «smentisce la notizia riportata da alcuni organi di informazione relativa alla presunta interruzione delle attività di ricerca di Matteo Messina Denaro», il super latitante di Cosa Nostra.
Chiede il riconoscimento dello status di vittima del dovere.
Monta la protesta delle «toghe» sul fascicolo aperto dal Csm a carico del pg di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, per l’intervento pronunciato in occasione della cerimonia di commemorazione della strage di via D’Amelio, in cui aveva definito «imbarazzante» la...
Dieci appezzamenti di terra, due immobili, tutti a Petrosino. Sono stati sequestrati al marsalese Michele Lombardo, imprenditore di 50 anni, che ha precedenti per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il Csm ha dato il via libera: il procuratore aggiunto Antonio Ingroia lascerà Palermo e per un anno ricoprirà un incarico dell’Onu in Guatemala.
Era nell'aria, e finalmente il provvedimento è arrivato.
«Siamo qui per guardare alla vita e alla morte di Rita con il cuore, non per capire, ma per accettare.
Il procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, è sotto inchiesta del Csm per la «lettera a Borsellino» da lui letta in pubblico durante la commemorazione del ventennale della strage.
Per gentile concessione dell'autore,nel ventennale della scomparsa di Rita Atria, pubblichiamo un breve estratto di "Volevo nascere vento.
Venti anni si uccideva, buttandosi dalla finestra dell'appartamento di Roma in cui viveva, Rita Atria, la ragazza di Partanna appartenente ad una famiglia mafiosa che aveva rivelato a Paolo Borsellino molti dei segreti delle potenti cosche della Valle del Belice.
- I carabinieri di Trapani stanno eseguendo il sequestro di tre societa' a responsabilita' limitata e di una ditta individuale riconducibili a Liborio Craparotta, 66 anni, di Calatafimi-Segesta,