Il mare continua a restituire morti. E i numeri iniziano a fare paura.
Cinque cadaveri nel giro di tre giorni sono stati rinvenuti nelle acque di Pantelleria: tre in acque internazionali e due lungo la zona costiera dell’isola. A comunicarlo è il sindaco Fabrizio D’Ancona, che parla di una situazione seguita “con la massima attenzione, in stretto raccordo con le autorità competenti”.
Già la settimana scorsa la Guardia Costiera aveva recuperato due corpi in acque internazionali. E negli stessi giorni altri cadaveri sono stati trovati davanti alle coste di Trapani e Marsala.
Una sequenza che fa pensare a un possibile naufragio nel Canale di Sicilia.
Le parole del sindaco
“Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per le vite spezzate in questa tragedia – dichiara D’Ancona – Pantelleria, terra di accoglienza e di umanità, si stringe in un sentimento di rispetto dinanzi a quanto accaduto”.
Le salme sono state allocate presso le camere mortuarie di Khamma e Pantelleria Centro, in attesa di essere trasferite a Marsala, dove verosimilmente verranno effettuate le autopsie. Sono a disposizione delle autorità per tutti gli accertamenti di rito.
Le forze dell’ordine sono impegnate nel monitoraggio e nella perlustrazione dell’area. Il Canale di Sicilia è stato sorvolato anche da mezzi aerei alla ricerca di eventuali altri corpi o segnali utili a ricostruire quanto accaduto.