07/11/2019 06:00:00

Mafia, la raccolta del voto a Marsala per le Regionali 2017. Ecco chi e come si è mosso

 La famiglia mafiosa di Marsala, come abbiamo visto qualche giorno fa raccontando lo stretto legame con quella trapanese per via dei tanti summit e dei tanti interessi in comune, ha avuto un ruolo ben preciso anche nella raccolta dei voti alle scorse elezioni regionali e si è impegnata per la candidata trapanese Ivana Inferrera - (arrestata nell'operazione Scrigno) - ex assessore al Comune di Trapani e candidata con la Lista dell’UDC che aveva come capolista l'assessore regionale alle Attività Produtive Mimmo Turano.

Oggi approfondiamo proprio questo aspetto. Quello della raccolta dei voti a Marsala e di come si sono mossi gli appartenenti al sodalizio criminale. In particolar modo ad essere coinvolti nella campagna elettorale sono: Giuseppe Piccione, Biagio Bianco,  Diego e Salvatore Angileri, padre e figlio. Gli inquirenti hanno raccolto durante le indagini diversi riscontri che lo testimoniano.

I quattro sono stati direttamente "reclutati” da Francesco Virga, a capo della famiglia mafiosa trapanese e dal suo sottoposto Francesco Peralta.  Nell’ottobre 2017, in due giornate diverse, Francesco Virga dà un acconto di 1.000€ a testa a Piccione e ad Angileri, da utilizzare per "comprare" i voti a favore della Inferrera.

Il gruppo mafioso che segue le direttive di Virga, nello specifico caso delle elezioni, ha agito separatamente, da una parte la coppia "Piccione -Bianco" e dall'altra gli Angileri. Inizia così la fase operativa della ricerca del voto. Giuseppe Piccione, qualche giorno dopo l’incontro con Virga, si ferma presso l'officina meccanica gestita da Giovanni Di Girolamo, e chiede espressamente quanto avrebbe voluto di soldi per assicurargli una decina di voti.

Qualche giorno dopo, siamo a fine ottobre, le elezioni saranno il 5 novembre 2017, Francesco Virga e Francesco Peralta, organizzano un nuovo summit con Piccione, così come stabilito nel corso del primo, per consegnare un'ulteriore somma di denaro e per avere conferma del coinvolgimento di Biagio Bianco nella raccolta dei voti.

L’incontro avviene in un bar di Trapani, dopo che Francesco Peralta ha prelevato Francesco Virga al negozio "Lo Scrigno". I quattro si incontrano e  l'oggetto del summit è ancora la raccolta dei voti a Marsala, a favore della candidata Inferrera. Si decide come agire nei quartieri popolari la sera prima delle elezioni, per evitare che i soggetti contattati potessero poi cambiare idea.

Virga chiede di avere prima possibile la lista dei potenziali elettori con l'indicazione della sezione alla quale gli stessi appartenevano. Ecco il dialogo intercettato:
Virga: Comunque, tu quando è che li puoi avere queste cose?
Piccione: Verso il giorno tre!
Virga: Prima non può essere?
Piccione: Venerdì...
Bianco: ...inc... 
Peralta:I voti gli ultimi giorni si prendono Franco.
Piccione: ah?
Peralta: I voti gli ultimi giorni si raccolgono.
Piccione: Il giorno tre, quattro...
Virga: Il tre, quattro, già siamo alla vigilia.
Bianco: ...inc...
Piccione: Ma dico: "quando ci sono i voti che ti devo dare io, appuntamento" ci diamo.
Virga: Io non, io non ci sono, voi vi vedete.
Piccione: Bravo.

Prima di congedarsi definitivamente Virga ricorda ancora una volta a Piccione la data del successivo appuntamento, “il giorno 3 novembre, alle 9:30, ci dico là da Saro... quello grande”, riferendosi al Bar Saro, ubicato in contrada Birgi a Marsala. Dopo l'incontro con Virga, Piccione inizia la sua personale campagna elettorale, incontrando persone di sua conoscenza, alle quali propone di votare per la candidata Ivana Inferrera.

Incontra Michele Ripa al quale, oltre a riferire il nome della candidata, spiega come avrebbe dovuto votare, avendo cura di indicargli poi il numero della sezione di riferimento:
Ripa Michele: Una femmina è questa?
Piccione Giuseppe: Ehm!
Ripa Michele: ...inc... solo il numero, non nome e cognome, solo il numero! ...inc... certo, così quando escono i voti già sai a ...inc... sono usciti tre voti.
Piccione Giuseppe: Mettiamo... alla sezione numero uno so che io avevo due voti, è giusto? Dopo se sono usciti 5 non sono più cazzi miei, ma se quelli mettiamo alla sezione numeri uno avevano solamente questi due voti.
Ripa Michele: ...inc...
Piccione Giuseppe: Dico, corrisponde. Perciò ti faccio avere ...inc...
Ripa Michele: Inferrera ...inc... numero di sezione.

In un incontro successivo Giuseppe Piccione chiede a Michele Ripa se avesse già preparato la lista dei potenziali elettori con annesse sezioni:
Piccione: Con i numeri che hai fatto?
Ripa Michele: Quali numeri?
Piccione: Della sezione (ndr, a bassissima voce).
Ripa Michele: Ah! vero è!
Piccione: Lunedì me li vengo a prendere.

Dopo qualche giorno, il 3 novembre 2017, giorno concordato da Virga con Piccione, avviene l’incontro tra Francesco Peralta, Piccione e Bianco.
Il giorno delle elezioni il 5 novembre 2017, Piccione e la moglie si recano assieme a votare. Prima di scendere dall'auto, l'interessato ricorda alla donna il nome della candidata: “perciò Ivana Inferrera”.

Dopo le elezioni, tenuto conto che lo spoglio delle schede veniva eseguito solo ed esclusivamente il giorno dopo, 6 novembre, a partire dalle ore 8:00, solo nel tardo pomeriggio di quel giorno, i protagonisti venivano a conoscenza della mancata elezione della candidata Ivana Inferrera che ottenne in totale 888 voti.
Nonostante ciò, il 7 novembre, veniva organizzato l'ennesimo summit tra i trapanesi e i marsalesi ma per un imprevisto occorso a Francesco Virga, è stato rinviato al giorno dopo. Quella mattina Peralta preleva Francesco Virga presso il negozio "Lo Scrigno" per poi fare una breve sosta presso il negozio Lo Scrigno 2, gestito da Pietro Virga e di seguito recarsi all'appuntamento presso il Bar "Caffettiamo", dove incontrano, Piccione, Biagio Bianco e i due Angileri, Diego e Salvatore, padre e figlio.

Nella stessa giornata, dopo qualche ora, Giuseppe Piccione mentre si trova in via Trapani a Marsala, in attesa dell'uscita del figlio da scuola, si intrattiene a parlare con Maurizio Russo, uno dei soggetti residenti nel quartiere Amabilina, zona dove Biagio Bianco si era impegnato a raccogliere voti.

Russo, infatti, chiede a Piccione quale fosse stato l'esito elettorale del candidato da loro votato: “com 'è andata a finire?”Piccione ricorda al suo interlocutore che il giorno prima lui e Bianco l'avevano cercato, evidentemente per avere la conferma dei voti espressi, poi aggiunge che l'esito è stato sfavorevole, indicando l'esatto numero di preferenze raggiunto dalla Inferrera, unica candidata ad aver raggiunto tale quota a Marsala.: “40 voti...42 voti difatti con Biagio ieri cercavamo a te”. Russo, a sua volta, replica riferendo a Piccione che aveva già comunicato il numero delle preferenze raccolte direttamente a Bianco.