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31/01/2022 06:00:00

Trapani, il caso infinito dei lavori "sfortunati" in via Fardella

Via Fardella e i suoi percorsi tattili per ipovedenti, ossia i lavori della discordia.

Traffico in tilt, commercianti e residenti inviperiti, sfottò sui social per il colore rosso-nero degli attraversamenti pedonali, dossi che sembrano montagne russe, tombini scoperti, l'ironia di Tore Fileccia, spina nel fianco della Giunta Tranchida, le denunce della consigliera Anna Garuccio, l'intervento dei revisori dei conti, l'ammissione del Comune di Trapani: interventi sbagliati. Tutto da rifare.


Roba da fare accapponare la pelle.
Eppure la realizzazione dei percorsi tattili venne annunciata in pompa Magna, con una conferenza a Palazzo d'Alì tenuta dal sindaco Tranchida. Iniziativa lodevole, per carità. Trapani a misura di disabile, una vera e propria rivoluzione. Trapani come le più grandi capitali d'Europa. Un balzo da gigante.


I lavori, però, iniziarono subito con il piede sbagliato.
Il primo giorno, la decisione scellerata di chiudere, in un orario di punta, la via Scontrino, nonostante gli interventi riguardassero l'incrocio tra la via Fardella e la via Scudaniglio. Ergo, traffico impazzito, automobilisti fuori dai gangheri, commercianti che schiumavano rabbia. Tensione alle stelle.


Un segnale? Probabile. Nessuno, però, lo ha colto. Avanti con le opere. Del resto il peggio doveva ancora accadere. Sui social i primi mugugni. Tore Fileccia diventa il re trapanese del web con le sue dirette Facebook. Like a go-go.


I social diventano una polveriera quando via Fardella si tinge di rosso-nero. Tutti contro la Giunta Tranchida, fatta eccezione per i tifosi del Milan: quegli attraversamenti con i colori della loro squadra, loro li gradivano. Ed ecco che spuntano anche rigurgiti del passato.

 

 


Qualcuno paragona lo “scempio di via Fardella” con lo “scempio” balzato agli onori della cronaca nazionale, grazie all'intervento di Striscia la notizia: la famosa pista ciclabile di Erice. Incompiuta. Cattedrale nel deserto. Anche lì, - circostanza che accomuna Erice con Trapani – i lavori furono sbagliati. Il sindaco della Vetta, che allora era Giacomo Tranchida, accusò l'impresa e via ad una guerra combattuta a colpi di carte bollate. Sott'accusa finiscono anche i dossi, in prossimità dei semafori.

Aldo Mazzara scrive: “Riguardo i dossi in via Fardella che a detta del Sindaco sarebbero rispondenti alle vigenti normative, mi permetto di dissentire poiché i dossi artificiali sono invece vietati oltre che sulle strade con limite di velocità superiore a 50 km/h anche sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso o di pronto intervento. Escluse dunque le grandi arterie di scorrimento e i viali principali delle città, come è nella fattispecie la via Fardella, dove in caso di emergenza devono potere sfrecciare i mezzi di soccorso. Sembra peraltro inopportuno ed illogico come indicato dal Sindaco, deviare i predetti mezzi di soccorso, anche qualora possibile, verso itinerari di più lunga percorrenza. Posto poi che il senso dei dossi è quello di limitare la velocità degli automobilisti sprezzanti del pericolo, un deterrente indubbiamente più efficace è disporre nuovi limiti di velocità da fare rispettare rigorosamente con le giuste sanzioni piuttosto che degli inopportuni e irregolari dossi".


Il Natale, a Trapani, stempera le polemiche.
I lavori si fermano per le vacanze. Tore Fileccia si dispera: non può più fare dirette su via Fardella.
A mantenere alta l'attenzione sui percorsi tattili, però, è Anna Garuccio. Anno nuovo, polemiche vecchie, . La consigliera comunale, durante una seduta del consesso civico cittadino, denuncia: “Gli interventi non sono presenti nel Piano triennale delle opere pubbliche nonostante l'importo superi i 100 mila euro”. Entrano così in scena i revisori dei conti. Vogliono vederci chiaro e acquisiscono le carte dei lavori. Le opere, dopo la pausa natalizia, però, riprendono. Fino all'epilogo.

Il Comune finalmente si accorge di ciò che era sotto gli occhi di tutti: lavori sbagliati. L'annuncio sul profilo Facebook dell'Ente: “Il Comune, dopo appositi controlli effettuati in sinergia con la Direzione dei lavori sull'esecuzione delle opere in corso in via Fardella, - si legge sul profilo Facebook dell'Ente - ha avuto modo di appurare come gli attraversamenti rialzati in prossimità delle scuole Umberto non risultino a regola d'arte poiché la loro altezza è superiore a quella prevista dal progetto. Pertanto, da lunedì prossimo, l'impresa a sue spese provvederà ad intervenire per modificare quanto già fatto, rendendo regolamentare il dosso artificiale. Il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore Dario Safina, consapevoli dell’importanza dei lavori che si stanno eseguendo che consentiranno di abbattere le barriere architettoniche per i non vedenti e gli ipovedenti, rendendo al contempo la circolazione più sicura, continueranno a vigilare sullo svolgimento dei lavori accogliendo le segnalazioni della cittadinanza. Proprio a tal fine, nei prossimi giorni il Sindaco Tranchida e l'Assessore Safina unitamente al Direttore dei Lavori ing. Cappello, interverranno in diretta sulla pagina Facebook della Città di Trapani, rispondendo alle domande della cittadinanza per fugare ogni dubbio e/o raccogliere eventuali ulteriori segnalazioni e proposte. Verrà dunque sperimentato un modello di partecipazione democratica, che potrà essere replicato successivamente al fine di rendere ancor più diretto il rapporto tra la cittadinanza ed i rappresentanti delle istituzioni”.

 

 


La verità sui dossi sbagliati, però, per Anna Garuccio è un'altra: “Il Limite massimo consentito per legge, cioè dal codice delle strada, è di 7 centimetri in strade a 30 Km/h. Questo significa che i dossi non sono in regola, altro che dichiarare che “non sono a regola d’arte” o “non conformi al progetto”. Ciò significa anche che sindaco, assessore, Rup e Progettista hanno permesso che i trapanesi rischiassero la vita per due mesi con due dossi molto più alti. Il codice della strada prevede inoltre che nelle strade preferenziali i dossi sono vietati. Da due mesi – conclude la consigliera comunale - chiedo quale strada preferenziale sia stata individuata al posto della via Fardella ma nè il Sindaco nè l’Assessore sanno rispondere”.